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Serracchiani “È un reato-sentinella Cancellare l’abuso d’ufficio favorisce l’illegalità”
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La bocciatura della direttiva anticorruzione “è in linea con l’azione di un governo che, dacché si è insediato, non fa altro che strizzare l’occhio a furbi ed evasori”. Ad accusare il governo è Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, in un’intervista rilasciata a Giovanna Vitale e pubblicata sulle pagine della Repubblica.
La posizione del governo Meloni è “grottesca e fuori dalla storia”, rincara la dose la parlamentare dem, spiegando che è da decenni che l’Unione europea interviene in materia penale e “questa direttiva, in cui ai Paesi membri si impone di prevedere l’abuso d’ufficio, è stata fortemente voluta dalla presidente von der Leyen”.

Insomma, sempre lì intorno si continua a girare. Un reato che secondo Seracchiani non va cancellato: “Segnalo che la stragrande maggioranza dei giuristi e dei magistrati auditi in commissione Giustizia – afferma – hanno detto tutti la stessa cosa: l’abolizione è contraria agli obblighi internazionali, punisce condotte in alcuni casi meritevole di sanzione ed è pure pericolosa perché l’abuso d’ufficio è considerato un reato sentinella per scoprire reati più gravi e combattere corruzione e criminalità organizzata”.

Lotta alla corruzione e alla criminalità che le destre non stanno proprio portando avanti. Elenca Serracchiani: “Basta mettere in fila i fatti. Dodici condoni che, stando alle tonanti dichiarazioni del ministro Salvini, potrebbero presto diventare tredici. Modifica del codice degli’ appalti che smantella il sistema dei controlli. Depotenziamento del traffico di influenze. Eliminazione del monitoraggio della Corte dei Conti. Innalzamento del tetto del contante. Stop annunciato alle intercettazioni telefoniche anche per reati gravi. Mi pare che l’intera azione del governo sia finalizzata a eliminare ogni regola e favorire l’illegalità”.

Di fronte ai fatti concreti, per Serracchiani diventa ancor più urgente prestare importanza alle parole del presidente Mattarella, in cui invita a “combattere le zone grigie della complicità con la stessa fermezza con cui si contrasta l’illegalità”: “Mi pare che il Capo dello Stato abbia mandato al governo un messaggio chiarissimo”, commenta la responsabile Giustizia del Pd.

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