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Ruotolo “La tv pubblica è diversità. Pronti a difendere il pluralismo”

“Questa è una destra prenditrice e vendicativa. Fazio? Qualcuno ha fatto qualcosa per trattenerlo? Non capiscono il danno che fanno al Paese. Ridurre un’offerta televisiva così forte non ha nessun senso”.
Così a la Repubblica il responsabile Informazione e cultura della segreteria del PD Sandro Ruotolo.
 
Oltre al ‘belli ciao’ di Salvini, dice ancora, “c’è quel che è successo nelle settimane prima con il decreto contra personam, il non voler aspettare la scadenza naturale di Fuortes. Non ci hanno ancora spiegato il motivo per cui lo si è congedato. Non vorrei che Mattarella fosse costretto a intervenire come fece Ciampi”.
 
“Non è solo il cambio di caselle a preoccupare – dice ancora Ruotolo – ma anche la narrazione che si vuole fare. Sangiuliano ha parlato di egemonia, è quella di Lollobrigida che parla di sostituzione etnica? Di Meloni che mistifica la storia sulle Fosse Ardeatine e La Russa lo stesso su via Rasella? C’è da essere molto preoccupati”.
 
Come PD “per noi è importante garantire il pluralismo, servirebbe una legge sul conflitto di interesse e comunque faremo le barricate per la difesa dell’articolo 21. Non pensassero di tagliare le voci scomode. La Rai è forte quando esprime punti di vista diversi”.

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