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Alfieri: “Parliamo con l’Europa: i soldi delle opere irrealizzabili vadano alla difesa del suolo”

“Invece di fare il ‘signor no’ il ministro” per gli Affari europei, le politiche di coesione, il Pnrr, e il Sud, Raffaele Fitto “utilizzi il confronto con la Commissione europea e la flessibilità a cui ha fatto ricorso in altre occasioni per spostare più risorse sul contrasto al dissesto idrogeologico, vera emergenza nazionale”.
Lo ha detto il senatore Alessandro Alfieri responsabile Riforme e Pnrr del PD in un’intervista a ‘la Repubblica’
 
“Sono anni che noi del PD parliamo di cambiamento climatico e dei suoi effetti devastanti, che altri invece si ostinano a negare, promuovendo politiche per abbattere le emissioni e mettere in sicurezza l’Italia. Non a caso – ha aggiunto – in tutti i governi ai quali abbiamo partecipato ci siamo battuti affinché oltre il 37% dei fondi del Piano di ripresa e resilienza fosse destinato alla transizione ecologica”.
 
Fitto però dice che il Pnrr ha percorsi e termini di spesa definiti, per cui è irrealistico pensare di modificarlo, come chiede la segretaria dem Elly Schlein: “Non è vero. Per il contrasto al dissesto idrogeologico – ha sottolineato Alfieri – abbiamo a disposizione 2,5 miliardi. Questi vanno a finanziare prevalentemente progetti già avviati e poi altri nuovi. Noi diciamo: nei bandi in corso ci sono progetti che sono stati ritenuti idonei ma non finanziati perché non c’è più capienza. Siccome FdI e Lega continuano a dire che alcune opere non si potranno realizzare — a proposito, stiamo ancora aspettando di sapere quali — anziché restituire quei soldi, destiniamoli ai progetti per il contrasto al dissesto idrogeologico che non sono stati finanziati. Siamo in presenza di un’emergenza strutturale che sarebbe sbagliato affrontare con la logica dell’urgenza: serve invertire il paradigma, fare prevenzione”.

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