spot_img
spot_img
HomeEconomia e lavoroSotto i 9 euro...

Sotto i 9 euro l’ora è sfruttamento. Continuiamo la battaglia per il salario minimo

Una delegazione di Pd, M5S e Avs ha depositato in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione del Salario minimo. “Avevamo promesso di continuare a batterci per il Salario minimo e per la dignità di chi lavora – si legge in una nota congiunta dei tre partiti – quei milioni di lavoratori poveri che hanno diritto ad una risposta dalla politica e dalle Istituzioni. La destra questi lavoratori li ha presi in giro. Noi no”. La legge punta a “rafforzare i contratti collettivi e stabilire che sotto i 9 euro l’ora non è lavoro ma sfruttamento – prosegue la nota – Perché di questa legge di civiltà c’è bisogno, nonostante il boicottaggio da parte del governo Meloni”.

Sotto i 9 euro l’ora non è lavoro, è sfruttamento

Una proposta che sancisce un principio base: sotto i 9 euro l’ora non è lavoro ma sfruttamento. Una risposta a milioni di persone che, pur lavorando, non riescono ad arrivare alla fine del mese. La destra, che ha affossato in Parlamento la precedente proposta, dica con chiarezza ai cittadini italiani da che parte sta, se da quella di chi sfrutta o di chi lavora. Noi andiamo avanti, mantenendo gli impegni presi e continuando la battaglia per un mondo del lavoro giusto, sicuro e dignitoso per tutte e tutti.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Partito Democratico (@partitodemocratico)

Scotto: “Dal governo sul lavoro nessuna proposta”

Dal Cdm in tema di lavoro “nessuna novità, ci troviamo di fronte alla reiterazione di una proposta che già non ha funzionato”. Così il deputato Pd Arturo Scotto, dopo aver presentato in Cassazione , con le delegazioni di Pd, M5S e Avs, la proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo. “Come dimostra il rapporto dell’Inap, e dunque non di un sindacato ma di un ente pubblico, gli incentivi a pioggia non funzionano se non c’è una politica salariale e se non c’è una politica industriale – aggiunge – Dal confronto con i sindacati non esce nulla sui salari, nulla sul rinnovo dei contratti, una promessa di un bonus, una tantum di cento euro da dare nel 2025. Non fanno nemmeno come faceva Achille Lauro, che almeno prima le elezioni dava una scarpa. Qui danno solamente i lacci”.

Ultimi articoli

Correlati

Contro povertà e crollo dei salari, salario minimo subito

I dati Istat di oggi denunciano il crollo verticale dei salari a fronte di crescita dei prezzi e aumento della povertà assoluta. Il governo non può continuare a voltare la faccia

L’Europa che vogliamo – Manifesto elettorale 2024

Il programma elettorale del Partito democratico per le elezioni europee

La sanità pubblica al bivio: una legge e quattro princìpi per costruire il suo rilancio

Sereni sul Domani: al via le audizioni sulla proposta di legge Schlein per portare l’investimento per la salute alla media europea del 7,5% sul Pil. Ecco come

Il governo bara sui numeri della sanità. Il Pd porta la legge Schlein alla Camera

Boccia: "Oggi il sistema sanitario nazionale in Italia è in forte crisi e non è barando sui numeri che il governo potrà risanarlo"
00:00:00

Conferenza nazionale per l’industria e il lavoro, un piano industriale per l’Italia

In diretta da Torino l'appuntamento conclusivo della serie di eventi tenutasi in tutta Italia, da Genova a Terni, da Catania a Roma. Conclude la segretaria dem Elly Schlein
spot_img