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Schlein: “Servono nuovi ispettori o assisteremo inermi a una strage infinita”

“Quello che è accaduto a Casteldaccia è una tragedia. L’ennesima. Il primo pensiero è di vicinanza ai familiari dei cinque operai morti e del loro collega che versa in gravi condizioni. Una strage continua a cui non possiamo più assistere inermi. Non c’è niente di accettabile in quel che avviene: a Suviana, a Brandizzo, a Firenze e in tutta Italia ogni giorno. Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e la battaglia per la sicurezza deve diventare la priorità fondamentale per tutte le forze politiche, senza distinzione”. La segretaria del Pd, Elly Schlein, in un’intervista a Repubblica non usa mezzi termini. L’emergenza è sotto gli occhi di tutti, e non è più possibile, se mai lo è stato, fermarsi al cordoglio.

Più ispettori, più risorse, più formazione e stop ai subappalti a cascata

“Sulla sicurezza sul lavoro – dice Schlein – occorre fare un investimento più profondo sia in termini di formazione, per rendere i luoghi di lavoro più sicuri, sia di responsabilizzazione delle aziende. Servono più risorse, chiaro, c’è la necessità di assumere personale per effettuare controlli più efficaci. In provincia di Palermo pare che ci siano quattro ispettori del lavoro per un milione e duecentomila abitanti. In tutta la Sicilia 79 su un fabbisogno di 280. Ma il problema riguarda tutta Italia. Quando subentrano i subappalti a cascata, allora il sub-lavoro diventa meno sicuro. Nel decreto Pnrr abbiamo ottenuto che anche nel privato valga il trattamento economico e normativo dei contratti più rappresentativi”.

Destinare il 7.5% del Pil alla spesa sanitaria, farlo ora

Schlein torna anche su un’altra emergenza, quella che riguarda il diritto alla salute. La sanità “una delle questioni che preoccupa di più gli italiani. Quello alla salute è un diritto troppo spesso negato. Il Pd ha presentato una proposta a mia prima firma che nasce da quelle già approvate in varie Regioni prosegue – non solo di centrosinistra ma anche di centrodestra. Chiediamo di destinare almeno il 7,5 per cento del Pil alla sanità, che poi è la media europea”.

Il premierato non è una riforma, ma un grande inganno

“Più che una riforma è un grande inganno. Meloni dice: ma come non volete decidere voi chi guiderà il governo? Peccato che dietro c’è un gigantesco “decidio io per voi. Il premierato non esiste in alcun paese al mondo per un motivo semplice: un simile sistema di elezione diretta lega al capo del governo e trascina con lui i parlamentari eletti, scardinando gli equilibri tra poteri sanciti dalla Costituzione. Il Parlamento eletto si ritrova al traino del capo. Tutto questo – conclude Schlein – si traduce in meno democrazia e meno tutele per le cittadine e i cittadini. Quello a cui mira Meloni e la destra, da sempre, è lo smantellamento del sistema di pesi e contrappesi”.

Occupazione militare Rai, no alla campagna ungherese

Infine lo sciopero dei giornalisti Rai a cui Schlein esprime “solidarietà piena” e a cui “l’azienda si è rivolta con parole davvero arroganti e violente: il diritto di sciopero è un diritto fondamentale. E’ in corso un’occupazione militare del servizio pubblico. Con episodi di censura dei monologhi sgraditi, in un quadro complessivo che mette a rischio la libertà di stampa”. “Nemmeno nell’Ungheria di Orban si è vista una società partecipata dello Stato che pensa di vendere la seconda agenzia di stampa a un parlamentare della maggioranza”, aggiunge, con riferimento alla vicenda Agi, osservando che ci sono “segnali che ci dicono che è partita la campagna ungherese di una destra che contrasteremo con tutte le nostre forze. Continueremo a costruire un’alternativa a questo governo”, conclude Schlein.

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