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Santanchè, PD: “Doverose dimissioni subito, Meloni non taccia”

“Quello che sta emergendo su Daniela Santanchè è incompatibile con un solo minuto in più nel ruolo di Ministra della Repubblica.
Non ci sono alternative: dimissioni. Giorgia Meloni non taccia, assicuri la credibilità delle istituzioni. Altrimenti è complice del loro discredito”. Così su Twitter Peppe Provenzano, responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale in segreteria del PD.

“Il governo Meloni ha un problema di opportunità grosso come una casa che investe la ministra Santanchè. Dopo quello che è emerso dall’inchiesta di Report, l’unica cosa che può fare è presentare immediate dimissioni”. Interviene Antonio Misiani, responsabile nazionale Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture.

Gli fa eco Debora Serracchiani, responsabile Giuistizia Dem: “Alla luce di quanto sta emergendo la ministra Santanchè dovrebbe fare un passo indietro e dimettersi. Invece tace e resta al suo posto. Dalla presidente del Consiglio ci aspettiamo una decisione rapida nell’interesse della credibilità del suo stesso governo”.

“Non ci vuole tanto a capire quale idea di lavoro abbia FdI. Basta guardare le attività della Santanchè: fornitori non pagati, dipendenti senza TFR, licenziamenti, CIG senza diritto. Saranno in dubbio se chiedere le dimissioni o confessare che sia parte del programma di Governo”. Lo scrive in un tweet Michele Fina, tesoriere del PD.

“Quanto sta emergendo circa l’attività imprenditoriale di Santanchà desta più che sconcerto”, interviene Ceciali D’Elia, senatrice Dem, e continua: “Di sicuro è una vicenda che non si può ignorare e che rende doverose le dimissioni dalla carica di ministra”.

“Il quadro documentato dall’inchiesta di Report sulle opacità e sulle operazioni finanziarie della ministra Santanchè con le sue aziende, è inquietante. Dall’inchiesta emerge un compendio di condotte societarie, di fornitori non pagati, di dipendenti che attendono ancora il TFR dopo essere stati licenziati, di dipendenti messi in cassa integrazione a zero ore durante periodo Covid ma che, di fatto, continuavano a lavorare”, lo dichiara in una nota Vincenza Rando, responsabile Contrasto alle mafie, Legalità e Trasparenza, che aggiunge: “una situazione incompatibile e inaccettabile per un ministro in carica. Nel passato, per molto meno, i ministri si sono dimessi mentre in questo caso si assiste solo all’ingiustificabile silenzio assordante della maggioranza e del Governo. Voglio fare un appello: egregia Ministra Santanchè, faccia un passo indietro, in attesa che possa e riesca a chiarire l’intera vicenda. È in gioco la credibilità delle istituzioni”.

“Quello che emerge da questa inchiesta credo che mini l’affidabilita’ e la credibilita’ di tutto il governo, per questo chiediamo a Meloni di riferire in Aula. Non e’ compatibile il ruolo di ministra con questi comportamenti, chiediamo un intervento immediato che porti alle dimissioni. La ministra Santanche’ sta danneggiando l’immagine dell’Italia nel mondo”. Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, a Radio Immagina.

“Alla luce di quanto è emerso dall’inchiesta di Report la ministro Santanche non gode più di alcuna credibilità”. Così in una nota Pierfrancesco Majorino, componente della segreteria nazionale Pd con delega alla casa, riguardo la vicenda che vede protagonista il ministro Santanchè denunciata da Report. “È lunare ritenere che possa gestire con equilibrio, ad esempio, una partita strategica come quella degli affitti brevi. Le gestioni opache delle sue società mettono la sua persona in una situazione che richiede il gesto immediato

delle dimissioni” ha aggiunto.

 

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