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Salario minimo, PD: “La maggioranza fugge, non vi vergognate?”

Il rinvio in commissione della proposta di legge sul Salario minimo chiesto dalla maggioranza è la “cronaca di una fuga annunciata, una fuga dalla realtà”, secondo la segretaria PD Elly Schlein.
 
Parlando in aula alla Camera la leader democratica ha polemizzato con il governo: “Oggi date un colpo ai 3,5 milioni di lavoratori poveri e poverissimi. Il segnale che lanciate è inequivocabile: non contate nulla”.
 
Ha aggiunto la Schlein: “Vorrei aveste incontrato quei due vigilanti all’aeroporto di Torino che mi hanno raccontato che prendono 5 euro l’ora e devono fare tre lavori per campare?”. Invece “vi presentate a mani vuote”. Il rinvio in commissione è “un modo per buttare la palla in tribuna, per non trovarsi nell’imbarazzo di dire no a una proposta di legge apprezzata anche da una parte dell’elettorato che ha votato per voi”. E con il parere del Cnel “avete fatto dire ad altri ciò che voi non avete il coraggio di dire: cioè che è normale avere salari bassi”.
 
Non avvertite sulla vostra pelle alcun senso di vergogna? La vostra scelta oggi è pavida, oltre a essere cinica. Abbiate il coraggio, se siete contrari, di votare contro affossando questa proposta”, ha concluso la segretaria PD.
 

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“Neppure il coraggio di dire no. Dovevano trovare la faccia di venire in Parlamento e dirlo davanti agli italiani: ‘siamo contrari al salario minimo’. Hanno dovuto farlo dire a Brunetta. Oggi Giorgia Meloni e la sua maggioranza hanno affossato il salario minimo, e tanti saluti alla cosiddetta destra ‘sociale’. Sono entrati nei palazzi e subito i lavoratori, quelli più deboli, sono diventati presenze scomode e fastidiose. Sono arrivati presentandosi come quelli davvero attenti ai bisogni del Paese, e invece al Paese hanno già voltato le spalle. Una vergogna”.
 
Lo scrive in una nota Debora Serracchiani, responsabile giustizia del PD.
 
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“Il salario minimo a 9 euro l’ora corrisponderebbe ad un incremento del 14,6% dello stipendio di 3.600.000 persone, un quinto di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Paese, soprattutto donne e giovani. A dirlo è l’Istat, non le opposizioni.
Ma il Governo e la destra non sono disponibili nemmeno a discuterne, la lotta al lavoro precario e povero non è affare loro, non è una priorità. Squallido non assumersi la responsabilità e nemmeno di ammetterlo in Parlamento”.
 
Lo dichiara Stefania Bonaldi, responsabile Pubblica amministrazione, Professioni e Innovazione in segreteria nazionale PD.
 
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“La nostra battaglia continua perché il problema resta. Ci sono più di tre milioni e mezzo di persone che lavorano per meno 9 euro lordi l’ora: noi continueremo a batterci senza tregua perché questa realtà venga superata”.
 
Così Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile lavoro PD, presentando alla Camera insieme alle altre opposizioni (tranne Italia Viva) le oltre 500 mila firme raccolte per l’introduzione del Salario minimo.

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