spot_img
spot_img
HomeGiustiziaRiforma Nordio, Serracchiani: "Contraddizioni,...

Riforma Nordio, Serracchiani: “Contraddizioni, limiti e pericoli”
R

“E’ una riforma piena di contraddizioni. L’inappellabilità delle sentenze di assoluzione ha profili di incostituzionalità; la previsione che sulla custodia cautelare decida un collegio è irrealistica e infatti la sua entrata in vigore è prevista fra due anni e metterà in grande difficoltà i piccoli tribunali; il contraddittorio anticipato prima dell’adozione di misure cautelari appare di difficile attuazione”, inizia così Debora Serracchiani, responsabile giustizia Pd, la sua intervista al Corriere, parlando della riforma Nordio.

Sul tema delle intercettazioni Serracchiani spiega: “Le riforme degli ultimi anni hanno già fortemente ridotto la diffusione delle intercettazioni. Resta il dubbio che questa ulteriore previsione freni, più che la diffusione, il diritto di cronaca e di informazione”.

Serracchiani illustra le proposte del PD sull’abuso di ufficio: “Nel 2020 abbiamo voluto un intervento che ha profondamente modificato l’abuso d’ufficio con effetti già visibili (meno rinvii a giudizio, più archiviazioni, meno condanne). Non ci siamo fermati a questo e da mesi incalziamo il governo sulle proposte di modifica del Testo unico degli Enti locali per rivedere complessivamente la responsabilità degli amministratori e modificare la legge Severino”, e chiude “La nostra opposizione sarà come sempre nel merito. Auspichiamo che il ministro ascolti alcuni dei nostri suggerimenti”.

Intervista integrale sul Corriere

Ultimi articoli

Correlati

“Noi portiamo qui la famiglia Pse in Congresso, altri gli amici di Putin”

Il Pse è l'unico argine per l'avanzata delle destre e per evitare che l'Europa si chiuda e guardi all'indietro

Il silenzio di Meloni sui fatti di Pisa è una manganellata alla libertà di espressione

Matteo Mauri interviene in Aula dopo le comunicazioni del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sui fatti di Pisa

Bersani: “La sinistra deve fare un passo avanti, sarà un problema serissimo per la destra”

Cominciamo a dire chiaramente che noi siamo l'alternativa, poi ci battezzeremo con un nome quando sarà ora della battaglia

D’Amico: “Io come Todde, ora il centrodestra è preoccupato”

"La coalizione è unita sui temi, l'Abruzzo non è il fortino di FdI. Sintesa dell'intervista a Luciano D'Amico al Fatto quotidiano

Il caso Vannacci manda il tilt governo e maggioranza

Salvini contro Crosetto, Crosetto contro Salvini: nel governo è tutti contro tutti. La destra è già dentro ad una sanguinosa campagna elettorale interna
spot_img