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“Meloni, una patriota che spacca l’Italia. Questa destra sulle diseguaglianze è letale”

Non si è mai vista una patriota che spacca l’Italia. Quella di Calderoli, votata dal partito di Meloni, è una riforma destinata a lacerare un Paese che invece ha un disperato bisogno di essere ricucito nelle sue fratture e diseguaglianze”. La segretaria del Pd Elly Schlein, in una intervista a Repubblica, critica fortemente il governo, la presidente del Consiglio e la proposta di riforma nota come Autonomia differenziata, ma già ribattezzata ‘Spacca-Italia’.

“Certifica – afferma Schlein – che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Pazienti di serie A e pazienti di serie B. Perché l’Autonomia differenziata mina l’accesso a servizi fondamentali come salute, scuola, trasporto pubblico locale“. Schlein osserva che “su questa legge non hanno messo un euro: ma come fai a ridurre i divari territoriali che già pesano enormemente sul nostro Meridione senza investire dei soldi? In questo modo le regioni ricche saranno sempre più ricche e quelle in difficoltà arretreranno ancora. Persino Confindustria ha segnalato i pericoli di una riforma che permette di avere 20 diverse politiche energetiche, una per ogni regione”.

“Se poi consideriamo – osserva la segretaria – la disastrosa condizione della sanità al Sud, sempre più persone saranno costrette a emigrare per curarsi. Per non parlare della scuola: si potranno prevedere programmi e corsi differenti, con salari differenti. Avremo insegnanti che a parità di mansione e di lavoro sarebbero pagati diversamente: è il ritorno delle gabbie salariali. Un gigantesco passo indietro. Tra Lega e Fratelli d’Italia è in corso un baratto contro cui ci opporremo con tutte le nostre forze“.

Sembra che il baratto sia con il premierato caro alla presidente Meloni: “Le due riforme si tengono insieme, sono il frutto di un patto scellerato fra i sedicenti patrioti del nuovo millennio e i leghisti che non hanno mai abbandonato l’aspirazione secessionista. Noi al contrario crediamo che non possa esserci riscatto del Paese senza riscatto del Sud. E non possa esserci riscatto del Sud senza il riscatto di giovani e donne che hanno pagato di più il costo di diseguaglianze e precarietà. Se aggiungiamo che il fondo perequativo delle infrastrutture al Sud è stato tagliato di 3,5 miliardi, si capisce qual è il disegno: affamare il Meridione e abbandonarlo al suo destino”.

Eppure Fratelli d’Italia ha il suo granaio di voti proprio al Sud: “Ci vuole tempo per misurare la distanza fra propaganda e realtà. E la realtà dice che questo è un governo antimeridionalista. Basta mettere in fila le cose che hanno fatto: oltre all’Autonomia di Calderoli, hanno affossato il salario minimo per contrastare il lavoro povero, molto diffuso al Sud; abolito il Reddito di cittadinanza; bloccato i fondi di sviluppo e coesione che regioni e comuni reclamano per modernizzare le aree più svantaggiate. Si accrescono le disparità e si colpiscono i più deboli. E infatti – aggiunge – hanno cancellato le riforme sui servizi ai disabili e alle persone non autosufficienti. Dando il peggio di loro quando hanno promesso mille euro a tutti gli anziani, mentre si tratta di una sperimentazione che riguarda solo lo 0,18 per cento di quelli non autosufficienti. Li hanno presi in giro, una vera vigliaccata”.

Tornando al premierato, la destra dice: finalmente saranno i cittadini a scegliere chi governa: “Questo enunciato e’ una truffa perché dietro il ‘decidete voi’ c’è un colossale ‘decido io per voi’. Acclamare un capo ogni 5 anni non è democrazia. Il premierato non esiste in nessun altro Paese al mondo perché fa saltare gli equilibri fra poteri dello Stato. Non c’è più un Parlamento eletto dai cittadini che decide la vita del governo, ma un capo del governo che decide della vita del Parlamento. Senza neppure la garanzia di un presidente della Repubblica terzo, a fare da arbitro”, conclude Schlein.

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