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Manganellate agli studenti: il Governo tuteli le libertà costituzionali

”Le parole del presidente della Repubblica Mattarella hanno già detto tutto quello che c’era da dire; quello che colpisce invece è il silenzio del governo e del ministro Piantedosi”. Così la segretaria del PD, Elly Schlein, in riferimento all’aggressione della polizia agli studenti che manifestavano a Pisa, venerdì scorso, e alla successiva nota del Presidente della Repubblica.

“Il Presidente della Repubblica – si legge in una nota diffusa dal Quirinale sabato 24 febbraio – ha fatto presente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento”.

”Giorgia Meloni si esprima su quello che è accaduto ieri -ha aggiunto Schlein-. Abbiamo visto manganelli che hanno colpito duramente gli studenti e le studentesse, con studenti, minori bloccati a terra. Si esprima sulla gestione dell’ordine pubblico e su un clima di repressione, che abbiamo denunciato già la settimana scorsa in una interrogazione al ministro in Aula, sul clima di repressione che ha superato nettamente il limite”.

”Ho letto la seguente nota di Fratelli d’Italia che vorrei condividere con voi, perché non ci si crede: ‘Fratelli d’Italia difende le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente nel rispetto della legge. La sinistra che spalleggia i violenti è la causa dei disordini a cui abbiamo assistito’. Queste sono dichiarazioni gravi e inaccettabili, oltre che irresponsabili. E denotano la totale assenza di senso istituzionale di chi oggi governa il Paese, che cerca ogni espediente per non assumersi le proprie responsabilità”, ha detto Schlein.

”Alle persone che hanno popolato meravigliosamente, democraticamente e pacificamente la piazza di Pisa manderei il nostro abbraccio: hanno dato la risposta migliore alle immagini che hanno turbato e scosso tutti”, ha detto. Un pensiero, aggiunge Schlein, va anche a ”quei componenti delle forze dell’ordine che ieri, guardando quelle immagini, hanno provato come noi sdegno perché sanno che si è stati di fronte ad un eccesso di violenza ingiustificata su quei minori”.

“Siamo convinti che questa volta debba essere direttamente Meloni a spiegare come sia stato possibile alzare i manganelli su giovani manifestanti inermi”. Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. “Chiediamo che la presidente del Consiglio venga in Parlamento non solo per chiarire cosa è successo a Pisa, ma per spiegare come mai con il suo governo assistiamo a questa deriva. Anziché legittimare le parole vergognose del suo partito che accusano gli avversari politici di essere causa dei disordini, venga in Parlamento ad assicurare che la libertà di manifestare continuerà ad essere garantita come prevede la Costituzione”.

 

Domenica sera, a sostegno delle associazioni studentesche tornate in piazza per protestare contro quanto avvenuto a Pisa e Firenze, e per chiedere le dimissioni del Ministro Piantedosi, sono intervenuti alcuni esponenti dem. Fra loro, Nicola Zingaretti, che ha sottolineato: “Noi e le forze dell’ordine, in ruoli diversi, abbiamo lo stesso compito: difendere la costituzione, la libertà e la democrazia. Per questo denunciamo chi sbaglia, chi viola quei valori e chiediamo di chi è la responsabilità perché deve rispondere non a un partito ma alla costituzione”.

“Le parole del presidente della Repubblica non sono altro che la massima straordinaria e positiva interpretazione del dettato costituzionale – ha detto ancora Zingaretti – Noi attendiamo in tempi brevissimi di capire cosa è successo. A chi dice che la colpa è della sinistra io rispondo che l’amarezza sta nel fatto che i miei colleghi del centrodestra non sono qui a difendere i valori costituzionali che prevedono libertà e democrazia”. E “ai colleghi di destra dico: perché non sono qui a difendere la Costituzione?”

Anche Annalisa Corrado, della segreteria del Pd, era in piazza: “Torniamo in piazza, rigettiamo con determinazione questa deriva del governo verso pratiche anti-costituzionali e liberticide”, ha dichiarato, spiegando: “A maggior ragione dopo aver letto i commenti irricevibili e le mistificazioni delle destre, dopo aver denunciato il silenzio complice di teleMeloni sulla bellissima manifestazione di Pisa a sostegno delle ragazze e dei ragazzi barbaramente e gratuitamente manganellati, mentre perdura il silenzio assordante della Presidente del Consiglio sui fatti gravissimi di Pisa, non è possibile restare a guardare. In attesa che in Parlamento la presidente Meloni risponda di questo ennesimo scempio, per il quale sarebbero più che opportune immediate dimissioni del Ministro Piantedosi”.

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