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Legge di Bilancio, la conferenza stampa del PD: “Con la destra l’Italia frena”

La Commissione Bilancio ha terminato l’esame della nuova manovra economica che fra pochi giorni approderà in Senato. Il Pd è pronto a dare battaglia e in una conferenza stampa svoltasi alla sala Convegni del Senato ha svelato le bugie, raccontando i danni e le forzature di una legge che non funziona.

“Voglio ringraziare i gruppi parlamentari per il lavoro fatto sulla manovra e non solo. C’è da segnalare che al governo avevano annunciato una manovra da approvare entro il 15 dicembre, invece arriveremo al 30 anche quest’anno. Con la destra l’Italia frena“, dice la segretaria del PD Elly Schlein. “Noi non siamo contenti di questo, siamo qui per dare una mano. Ma il governo ha perso tempo, a cominciare dal Pnrr. I sindaci ancora non hanno capito con quali risorse il governo intenda sopperire a quelle tolte dai progetti già deliberati. Questa manovra sovrastima la crescita, ed è già un problema. Ma non genera crescita: è iniqua e manca di visione. L’unico investimento è al progetto anacronistico sul Ponte di Messina”.

Schlein ha puntato il dito soprattutto sul tema sanità: “Il modello di Meloni è che il ricco salta la lista d’attesa e va dal privato. Il povero rinuncia a curarsi. La sanità è il vulnus più evidente della manovra del governo. Noi avevamo proposto di mettere quattro miliardi in più nella sanità favorendo le assunzioni per tagliare le liste d’attesa. Il governo sta invece smantellando la sanità pubblica in questo Paese”.

Il capogruppo al Senato Francesco Boccia rincara la dose: “Il giudizio nostro sulla manovra è che si tratta di una manovra non prudente, come detto dalla premier Meloni, ma scritta sull’acqua. Viene previsto un piano di privatizzazione da venti miliardi, una cosa mai vista in questo paese, e non si capisce ancora cosa andranno a privatizzare”.

La presidente dei deputati dem Chiara Braga guarda ai prossimi passi: “La decisione di mettere la fiducia al Senato ha portato a una compressione degli spazi di discussione. Alla Camera abbiamo previsto un percorso che non abbia il voto di fiducia. Vogliamo che la discussione sui temi avvenga in Parlamento e lì la maggioranza non potrà sottrarsi“.

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