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Europee, Schlein: Se vinciamo noi, l’alternativa è già domani – VIDEO

Chiedendo “un applauso di solidarietà ad Antonio Scurati che ieri è stato oggetto di una censura molto grave per aver detto cose giuste”, la segretaria Elly Schlein apre la sua relazione alla Direzione nazionale, convocata ad approvare le liste per le prossime elezioni europee. Al termine del dibattito, la Direzione del Pd ha approvato le liste elettorali. Di seguito, il video e la sintesi per punti della relazione d’apertura della segretaria.

Un partito aperto e plurale, frutto di un viaggio lungo

“È stato un viaggio lungo, un lavoro di scrittura del programma e di composizione delle liste che vuole descrivere l’Europa, il Paese e il partito che vogliamo, un partito aperto, che si lascia attraversare dalle migliori energie della società, da storie e biografie differenti, e che rivendica anche la competenze dei propri dirigenti e militanti. Un partito plurale”.

Socialisti unico argine ai nazionalismi: sosteniamo Schmit

“Non si chiuda questa finestra di cambiamento che abbiamo contribuito come Pd e famiglia socialista ad aprire in questa legislatura europea”. “Crediamo che solo una netta affermazione della famiglia socialista europea possa rilanciare il progetto di integrazione europea, siamo l’unico argine alle forze nazionaliste. Sosteniamo con convinzione il commissario Schmit” per la guida della commissione europea “. Perchè “sono tornati i nazionalismi, anzi non sono mai andati via. Abbiamo visto gli importanti rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi che sottolineano la necessità di uno scatto di integrazione”.

Un’Europa del lavoro, della sanità, dell’economia sociale

“Abbiamo bisogno di più investimenti per accompagnare nei cambiamenti chi fa più fatica, famiglie e lavoratori. L’Europa ha la possibilità e la capacità di mettersi alla guida di questa conversione ecologica e redistribuire i benefici a tutta la società”.

“Salario minimo: continuiamo a pensare che sotto i nove euro non sia lavoro ma sfruttamento. Continueremo a insistere su questo anche in Italia, dove Meloni ha voltato le spalle a 3,5 milioni di lavoratori e lavoratrici povere. E poi c’è il pacchetto sull’economia sociale, la lotta contro gli stage gratuiti con i quali i giovani non possono costruire un futuro, la salute. Serve un organismo europeo di ricerca comune perché la logica di mercato e del profitto fa danni. Eppure il governo continua a smantellare la sanità pubblica, continuando a dire bugie e raccontando che stanno investendo. Abbiamo bisogno di più risorse e di sbloccare le assunzioni per abbattere le liste d’attesa”.

“Quasi due milioni di persone rinunicano a curarsi per difficoltà eocnomiche. Il diritto alla cura non può diventare un privilegio, non possiamo accettarlo. Serve una grande mobilitazione comune sul tema della sanità e siamo pronti a lavorare con le altre opposizioni”.

Sul Def il governo non è serio, presenterà il conto dopo il voto

“La scelta del governo di presentare un Def transitorio con il solo quadro tendenziale non fa presagire nulla di buono, come a dire: la verità ve la diremo dopo le europee. Il governo non indica una rotta, non dice cosa intende fare. Non sono seri, provano a temporeggiare, e presenteranno il conto salato dopo il voto, con tagli a scuola, sanità e welfare”.

Migranti: continuiamo a batterci per la solidarietà europea. Nessuno mai più chiami le Ong taxi del mare

Vogliamo una Europa solidale. Il patto sull’asilo è dannoso e ringrazio i nostri parlamentari per aver votato contro l’accordo. Noi continuiamo a batterci per la solidarietà europea, non ce la siamo inventata, ma sta scritta nei trattati. Dobbiamo garantire una accoglienza dignitosa. Quella impostazione è repressiva e securitaria”.

“La sentenza di qualche giorno fa sulla nave Iuventa è importantissima e ci ricorda la legge del mare che impone di salvare chi rischia la vita fra le onde. Ora mi auguro che nessuno si azzardi mai più a chiamarli taxi del mare”.

Vergognoso blitz della destra oscurantista sulla 194, torniamo in piazza

“La destra rivela suo vero volto oscurantista con un vergognoso blitz. Noi continuiamo a difendere il diritto delle donne di decidere sul proprio corpo. Come sapevamo non serve toccare la 194 per impedirne l’attuazione. Credo che su questo serve una mobilitazione, sui diritti. Se le associazioni organizzeranno noi ci saremo”.

Il nostro è un partito sano, che affronta i problemi di petto

“Vorrei che qui ci dicessimo ancora una volta, con una punta di orgoglio, che il nostro è un partito sano, fatto di donne e uomini per bene. Un partito di militanti che vanno a preparare i banchetti, di migliaia di amministratori onesti e competenti alcuni dei quali sono finiti sotto scorta per minaccia della malavita. Questo non vuol dire che non possano esserci problemi, ma li affrontiamo. A differenza di quello che fanno altri. Aspettiamo ancora le dimissioni della ministra Santanché. Non possiamo accettare una strumentalizzazione volta a gettare fango sulla comunità, ma la comunità deve dimostrare di avere gli anticorpi per tenere lontani trasformisti e transfughi di varia natura. Ho chiesto massimo rigore per affrontare queste tematiche”.

Contro l’astensione, dimostriamo che votare fa la differenza

“Dobbiamo in queste settimane che ci separano dal voto dare un messaggio di speranza a quelle persone che non vanno più a votare, per dimostrare che votare fa la differenza”

Il Pd continua a lavorare in maniera testardamente unitaria

“Questa ostinazione nel metterci al servizio di una prospettiva più alta non è porgere l’altra guancia, non è buonismo, non si tratta di porgere l’altra guancia, quanto di tenere saldo l’obiettivo per il paese. Abbiamo il dovere di costruire l’alternativa alla destra. O solo noi vediamo una destra che minaccia i diritti che colpisce le persone che fanno più fatica?”

Una destra spudorata che scardina l’ordinamento democratico

“La destra odia la diversità, punisce i giovani, scardina l’equilibrio tra i poteri dell’ordinamento democratico. Una destra insofferente verso la magistratura, gli intellettuali, la libertà di stampa e che spudoratamente vuol vendere la seconda agenzia di stampa a un parlamentare della maggioranza. Cose che nemmeno in Ungheria. Abbiamo il dovere di costruire questa alternativa”.

Liste bellissime, mi candido per dare una mano, strada per strada, casa per casa

“Penso siano liste bellissime e molto, molto forti. Non so in quanti possono dirlo. Ringrazio tutte le candidate e i candidati che hanno accettato questa sfida epocale. Sono anche io disponibile a dare una mano in queste liste, per una campagna strada per strada, cercando di dare una spinta a questa squadra. Se vinciamo noi, l’alternativa è già domani: forza!”

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