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Dl Energia: Pd, è tassa Meloni su bollette. Su mercato tutelato si colpiscono famiglie in difficoltà, Governo ci ripensi
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“Chiediamo una proroga che ci aiuti a fare un ripensamento collettivo sul mercato dell’energia: su come determinare il prezzo, come tutelare i consumatori. Non è un rinvio per non prendersi la responsabilità di fare qualcosa, ma per prendersela finalmente”.

Lo ha detto la responsabile Ambiente del Pd, Annalisa Corrado, nel corso di una conferenza stampa al Nazareno assieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein sul Dl Energia varato ieri dal Cdm.

“Questa decisione espone al rincaro delle bollette 5 milioni di famiglie, già in crisi per l’aumento del costo della vita. Il governo si prende la responsabilità di mandare completamente allo sbaraglio milioni di persone in questo Paese. Malgrado la richiesta di rinvio della fine del mercato tutelato dell’energia, malgrado tutto l’arco parlamentare abbia chiesto la proroga, il governo lo ha negata esponendo cinque milioni di cittadini a rincari di gas e luce in un momento in cui tutte le famiglie sono in difficoltà. Abbiamo una situazione di povertà energetica e ci sono persone che devono scegliere fra portare a casa la cena o pagare le bollette. E in questo contesto, noi le stiamo spingendo nel delirio di un mercato libero con poca trasparenza e con poca comprensione della sofferenza delle persone. Il governo si prende la responsabilità di mandare allo sbaraglio milioni di persone di questo Paese. Quando è stato siglato l’accordo sul Pnrr c’era un mondo diverso. Questo tema non è stato portato al tavolo del Pnrr e non capiamo perché. Facciamo un appello al governo, perché siamo ancora in tempo per tornare indietro”, ha ribadito”.

“Questa è una tassa Meloni sulle bollette. Chiediamo al governo di fermarsi e ascoltare se non noi, i parlamentari della sua maggioranza che hanno presentato emendamenti per tutelare cinque milioni di famiglie. Ma il governo li ha fatti ritirare”, ha sottolineato Schlein. “Ieri il Cdm ha confermato la scelta di dire no alla proroga del mercato tutelato di luce e gas. Non è una scelta tecnica, tocca la carne viva di milioni di famiglie. Ci hanno messo 10 mesi a dire al Parlamento quali erano le modifiche sul Pnrr, la mia domanda è semplice: perché su questo no, visto che il mondo è cambiato? Allora io mi chiedo in che mondo vivano se solo noi ci siamo accorti che il mondo è cambiato. Mi chiedo se il governo intenda abbandonare milioni di famiglie e tuteli gli interessi delle grandi società energetiche”.

“Per favore non si parli di liberalizzazione in questo caso. Questo è un trasferimento forzoso di utenti trattati come pacchi postali non verso il mercato libero ma verso altri fornitori. L’acquirente unico è stato un pilastro delle liberalizzazioni. Che questa transumanza avvenga a valle del più grande sconvolgimento di mercato che si è mai visto, per ragioni geopolitiche, è una cosa stupefacente, incredibile. La novità intervenuta negli ultimi due anni cambia strutturalmente il mercato. Che questo venga attribuito a una frase del Pnrr è una cosa ridicola. Il Pnrr è stato concepito ben prima di questi sconvolgimenti. Fermatevi per bacco, siamo ancora in tempo”, ha detto Pierluigi Bersani, padre delle liberalizzazioni in Italia intervenendo alla conferenza stampa. “Non potete mandare milioni di persone nell’incertezza, persone terrorizzate anche da centinaia di telefonate di gente che spera di conquistarsi il cliente. Ci sono già troppe incertezze, non mettiamoci anche questa. Il Governo non può non rispondere a un appello che viene da una così larga parte dello schieramento parlamentare. Non stiamo costruendo il libero mercato, che c’è, stiamo distruggendo un soggetto di mercato in grado di intervenire in modo efficace nello stabilimento dei prezzi”.

“Sono contenta – ha detto Elly Schlein in chiusura – che dopo la conferenza stampa del Pd Salvini si sia accorto che il governo ha detto no alla proroga del mercato tutelato, mi chiedo dove fosse ieri durante il Cdm che ha deciso di non prorogare e fare partire le aste. Speriamo che dopo questa dichiarazione il governo si fermi, sono ancora in tempo per fermarsi e non far partire le aste”.

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