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Dl Alluvioni, PD: “Dopo le passerelle il governo abbandona l’Emilia-Romagna”

“Stanno scrivendo una pagina devastante per tutto il Paese perché l’Emilia-Romagna è il cuore pulsante dell’economia nazionale e la sua ripartenza è fondamentale. E stanno mettendo in crisi, a causa della loro incapacità e della loro miopia, anche la fiducia nello Stato da parte delle comunità colpite dall’alluvione. Due miliardi stanziati a fronte di almeno nove miliardi che servirebbero e ristori al 100% promessi ma ancora mai arrivati alle imprese e alle famiglie. Con i comuni che hanno anticipato le risorse per gli interventi di emergenza e che rischiano, adesso, sul piano della tenuta del bilancio. Una destra incapace ma anche cinica: oggi, in Senato, in occasione del dl alluvioni è infatti presente in Aula una sola esponente del governo, mentre ieri i banchi erano affollati a protezione della ministra che ha mentito al Parlamento, Daniela Santanchè. La maggioranza dovrebbe vergognarsi, se solo avesse senso delle istituzioni, un minimo di responsabilità, una visione”.
 
Così in una nota Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e responsabile dem per le politiche agricole.
 
“Se la prendono con i poveri, togliendogli ogni strumento di aiuto e dicendogli che è colpa loro. A chi fugge dagli incendi e vede la Sicilia in fiamme, rispondono con Salvini che parla di Ponte sullo Stretto. A chi è colpito da calamità naturali e perde tutto per la mancata prevenzione, Musumeci risponde sponsorizzando polizze assicurative, dimenticandosi che fa il Ministro, non l’assicuratore. Ora, gli alluvionati: Giorgia Meloni a favore di telecamere aveva promesso il 100% di ristori a imprese e famiglie.
 
Purtroppo, dopo le passerelle il Governo ha invece abbandonato l’Emilia-Romagna. Pochi fondi e solo la volontà di politicizzare e mettere mano sulla ricostruzione. Dovevano difendere gli italiani, sono finiti ad accanirsi sui più fragili e sulle persone colpite da alluvioni e frane. Una vergogna degna della fotografia di oggi: il Governo praticamente assente al Senato dove si vota sull’alluvione, mentre ieri ben 12 ministri per difendere Santanché che non paga il Tfr ai lavoratori”.
 
Così in una nota Marco Furfaro, Responsabile contrasto alle diseguaglianze e Welfare del PD
 
“Critichiamo questo decreto perché temiamo che sia un’occasione persa. Mai come in questo momento c’è una risposta inadeguata rispetto ai reali bisogni degli emiliano-romagnoli. Non solo c’è una sproporzione enorme tra i 2 miliardi che il governo dice di aver stanziato, ma in realtà questi 2 miliardi non ci sono, non sono immediatamente disponibili per le cose di cui abbiamo bisogno: indennizzi a imprese e famiglie, restituzione ai comuni delle risorse per l’urgenza. Non c’è nulla di tutto questo, sono passati 3 mesi”.
 
Lo ha detto in Aula in senatore del PD Graziano Delrio.
 
“Quando diciamo – ha proseguito Delrio – che le risorse stanziate non sono una risposta adeguata per dare sostegno e aiuto agli emiliano-romagnoli non è una critica a Fdi, ma un dato di fatto. Se non si cambia direzione rapidamente si rischia di compromettere il senso di fiducia nelle istituzioni di una popolazione che un secondo dopo si è rimboccata le maniche, che ha detto: noi ci siamo e vogliamo sapere chi è al nostro fianco. La ricostruzione del post terremoto in Emilia Romagna è stata un esempio per tutto il Paese, certificato dal Presidente Mattarella, in 8 anni abbiamo ricostruito un territorio devastato. Non vi stiamo dicendo che avete sbagliato a non nominare commissario Bonaccini, ma che sbagliate a delegittimare Bonaccini come presidente della Regione. Non si può delegittimare chi è stato legittimamente eletto e che rappresenta tutti. Il dato di fatto è che ancora oggi questi cittadini non possono contare sul governo italiano e questo ci preoccupa molto”.
 
“Il ministro Musumeci, ponendo la fiducia su questo decreto ha detto che avrebbe dovuto seguire la discussione generale. Ha detto una verità, per noi era un suo dovere farlo per salvaguardare la credibilità del governo e per salvaguardare il ruolo del Parlamento perché in quest’Aula, in sua assenza oggi, stiamo parlando di un provvedimento importante non solo per i territori colpiti dall alluvione di Emilia Romagna, Toscana e Marche, ma anche dell’attuale passaggio cruciale sui cambiamenti climatici che sta affrontando il Paese”.
 
Lo ha detto in Aula il senatore emiliano romagnolo Daniele Manca, capogruppo del PD nella Commissione Bilancio.
 
“Per prima cosa – ha proseguito Manca – vogliamo esprimere solidarietà ai famigliari delle vittime. E al governo diciamo che è opportuno che in un prossimo provvedimento venga istituito il fondo per le famiglie delle vittime, affinché questi eventi cessino di creare indeterminatezza in chi ha già pagato un prezzo enorme. Maggioranza e governo hanno una strana idea della democrazia: l’alluvione avrebbe dovuto comportare la leale collaborazione tra l’Esecutivo e le istituzioni regionali e locali, che non appartengono al PD ma a tutti i cittadini. Cercare di utilizzare la ricostruzione per colpire un sistema territoriale sul piano politico è una sfida che dimostra nei fatti il suo fallimento. E’ già capitato e il nostro è un territorio che ha un forte senso di appartenenza. Le forze politiche che hanno vinto le elezioni devono invece assumersi la responsabilità di essere al governo del Paese, di rinunciare a fare l’opposizione al passato e di cominciare ad assumere le sfide del presente e del futuro. Cambino strada. Lo diciamo con grande chiarezza: manca la cornice economica per gli interventi fondamentali promessi dalla Premier, per gli indennizzi del 100 per cento dei danni alle famiglie e alle imprese. Lo diciamo con grande forza, se il governo decidesse di definire un quadro finanziario ed economico in deficit a sostegno dei territori colpiti, il PD ci sarebbe. Pur ribadendo totale fiducia al commissario impegnato nella ricostruzione, non possiamo garantire la fiducia al governo che non mantiene gli impegni assunti”.

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