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Alluvione in ER: “Dalla premier uno spot per il voto. La gente non si fa prendere in giro”

Giorgia Meloni può fare quante passerelle vuole, ma la gente non si fa prendere in giro. Famiglie e imprese stanno ancora aspettando di vedere i ristori nella misura del cento per cento che erano stati promessi otto mesi fa, quando si presentò con gli stivali nel fango a favore di telecamere”.

Lo dice la segretaria del PD, Elly Schlein, in un colloquio con La Stampa, commentando la giornata di ieri della premier Giorgia Meloni in Emilia-Romagna e le risorse annunciate con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“I risarcimenti sono a zero e questo mette in difficoltà famiglie e imprese, alle quali bisogna dare subito una risposta”, prosegue la segretaria dem, che non concede nulla a Meloni, anzi attacca.

“Quel miliardo e due che sarebbe stato trovato rimodulando il Pnrr non va sui ristori, va sulle opere pubbliche, quindi non si sa quanto dovranno ancora aspettare le persone che finora hanno avuto solo i 3 mila euro anticipati dalla Regione, ma ci sono cittadini e imprese, che hanno perso ben più di 3 mila euro, hanno avuto danni più ingenti”.

Si tratta di un altro spottone, sempre a Forlì perché è uno dei pochi capoluoghi della Regione dove governa il centrodestra e dove si vota a giugno – spiega Schlein -. Quindi direi uno spottone elettorale. Stanno politicizzando l’alluvione e la ricostruzione in modo becero e senza alcun rispetto. Il tutto per nascondere il fatto che il governo non ha sborsato un euro”.

Secondo Elly Schlein, “prima di annunciare nuovi stanziamenti di miliardi, il governo dovrebbe iniziare a fare arrivare quelli promessi, e invece “nella manovra c’era zero.

Tutti gli emendamenti che abbiamo presentato per assicurare queste risorse sono stati puntualmente respinti. Nonostante ci fosse un aspetto molto pratico da sbloccare: il ristoro dei beni mobili. Le auto sommerse dal fango, il mobilio. Per quelli non è ancora previsto nulla nemmeno sulla carta”, ha concluso Schlein.

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