spot_img
spot_img
HomeElezioniNel nome di Berlinguer,...

Nel nome di Berlinguer, per l’Europa che vogliamo

“Oggi non potevamo essere da nessun’altra parte, a 40 esatti da quel 7 giugno 1984 che ha segnato la storia, una data drammatica, perchè è stata quella, proprio in questa piazza, dell’ultimo comizio di Enrico Berlinguer, una delle più straordinarie figure politiche non solo d’Italia, ma mi viene da dire d’Europa, del mondo”. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein, sale sul palco di Piazza della Frutta, a Padova. Il palco è quello di un evento che rende omaggio alla figura del segretario del Pci, “Enrico Berlinguer. Da 40 anni nel futuro”, è il titolo.

Casa per casa, strada per strada. Da 40 anni nel futuro

Il futuro che il Pd vuole far ripartire dal suo esempio, che chiude un viaggio elettorale da 123 tappe per la segretaria. Casa per casa, strada per strada. La segretaria del Pd ricorda l’esempio di Berlinguer, la sua “grande capcità di stare al fianco di chi fa più fatica, lavoratrici e lavoratori”, “per noi anche un esempio di nel modo di fare politica: una grande umanità e allo stesso tempo una forte autorevolezza”.

In questa chiusura di campagna elettorale, Elly Schlein ribadisce i punti salienti di una campagna che ha riportato il Partito democratico nelle piazze, fra le gente, nei posti del lavoro, della vita di tutte e tutti. Per chiarire ancora una volta che non è possibile rinchiudersi nelle piccole patrie, che i temi grandi cercano risposte grandi. Nell’Europa che vogliamo, come lo slogan della campagna per le elezioni europee.

Un’Europa più sociale, della sanità, della scuola, del lavoro

“Sono tante le sfide che non si possono più risolvere nei confini nazionali: c’è la crisi economica, la crisi pandemica, il ritorno delle guerre quella climatica”, dice la segretaria. “Questo spaventa le persone. Ma la missione più alta delle politica è guidare queste trasformazioni per evitare che le subiscano sempre i soliti, le fasce più esposte, più fragili delle nostre popolazioni”.

“È ancora questo – ha sottolineato Schlein – che guida il nostro impegno per l’Europa che vogliamo. Un’Europa più sociale, che ci aiuti a difendere la sanità pubblica, dai tagli che sta facendo questa destra, a difendere la scuola pubblica, come prima leva di emancipazione, sociale, e un’a Europa del lavoro, quella che ha approvato una direttiva sul salario minimo, mentre noi in Italia stiamo raccogliendo le firme per un salario minimo, perchè sotto i 9 euro l’ora è sfruttamento”.

“Convinti che il mondo possa essere cambiato, a disposizione della felicità di tutti”

Durante la campagna elettorale, ha ricordato la segretaria dem, “ho visto in tante ragazze e ragazzi un desiderio vero di cambiare le cose, che sia per il proprio quartiere o per il mondo intero. Li ho visti andare casa per casa con quel sentimento di ribellione contro tutte le ingiustizie e l’idea di restituire dignità e credibilità alla politica. Con le parole di Berlinguer dico a voi: siamo convinti che il mondo, anche questo terribile e intricato mondo di oggi, possa essere trasformato e messo a disposizione della felicità” di tutti. “Riempite ogni giorno la vostra vita con questa lotta. Grazie Enrico Berlinguer, viva Enrico Berlinguer e viva l’Italia Antifascista”. La segretaria conclude così il suo discorso, la sua lunga campagna elettorale, dalla piazza di Padova in cui, 40 anni prima, Enrico Berlinguer ha tenuto il suo ultimo comizio.

Ultimi articoli

Correlati

Sciogliere i movimenti di matrice fascista: oggi il Pd al presidio a Roma

Quanto dobbiamo aspettare perché Piantedosi faccia il suo dovere?

Schlein: Intollerabile e ignobile il silenzio del governo sulla tragedia di Roccella Ionica

I racconti dei soccorritori di Medici senza frontiere lasciano atterriti eppure, per il governo, sono morti invisibili, senza peso

Bonaldi: Efficienza nella P.A. è umanizzare i servizi. Il digitale è strumento e non fine

Intervento di Stefania Bonaldi, Delegata della segreteria nazionale PD a P.A. e Innovazione, al Convegno “Intelligenza artificiale e P.A.: prospettive ed opportunità”

La morte di Satnam Singh è un atto bestiale. Schlein: “Ucciso da sfruttamento e disumanità”

Il governo metta in campo una mobilitazione vera di mezzi. A Latina serve un impegno collettivo per contrastare agromafia

Giù le mani dai corpi delle donne, sia in pace che in guerra!

Mori: Nella Giornata ONU per il contrasto della violenza sessuale nei conflitti è necessario rinnovare l’impegno per un cambio di paradigma culturale
spot_img