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Elezioni in Abruzzo, il campo largo può vincere: tutto quello che c’è da sapere

Non solo elezioni europee. Questo 2024 è ricco di appuntamenti elettorali importanti. Dopo la vittoria in Sardegna con Alessandra Todde è infatti il turno dell’Abruzzo.

Le elezioni regionali si terranno il prossimo 10 marzo 2024, con i cittadini chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente della Regione e rinnovare il Consiglio regionale.

La competizione vedrà due principali candidati alla presidenza: Marco Marsilio, attuale presidente in carica sostenuto da una coalizione di centrodestra e Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo, alla guida di una coalizione di centrosinistra.

Il candidato uscente

La storia politica e di militanza di Marsilio inizia molto presto nel Movimento sociale italiano fin dagli anni del liceo e prosegue nei movimenti studenteschi all’università. Dal 1996 al 2000 è vicepresidente di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza nazionale e consigliere comunale a Roma. Nel 2008 è eletto alla Camera dei deputati con Alleanza nazionale per poi passare a Fratelli d’Italia nel 2012. In Abruzzo mira alla rielezione con il supporto di Forza Italia, Lega e altre liste civiche.

Il candidato del campo largo

Come già sperimentato in Sardegna, anche in Abruzzo si punta sul campo largo. Una coalizione formata dal Partito Democratico e Movimento 5 Stelle insieme a varie liste civiche, sosterranno Luciano D’Amico. Questa volta, a differenza della Sardegna, anche Azione e Italia Viva sosterranno il candidato di centrosinistra.

D’Amico, abruzzese doc, è laureato nella facoltà di Economia e Commercio e ha intrapreso la carriera accademica (e non solo) arrivando a diventare Rettore dell’Università degli Studi di Teramo. È stato direttore di Arpa, società che si occupa delle autolinee regionali pubbliche della Regione Abruzzo e ha ricevuto l’onorificenza a Cavaliere dell’Ordine del merito della Repubblica italiana.

Sul suo nome non ci sono stati dubbi. E chissà che non riesca davvero nel vincere la sfida di strappare la prima regione a guida Fdi e il collegio in cui è stata eletta Giorgia Meloni.

Il sostegno di Elly Schlein

La segretaria del Pd Elly Schlein si è spesa molto in questa campagna elettorale, girando la regione in lungo e in largo, provincia per provincia, per sostenere convintamente la candidatura di D’Amico: “Siamo qui per aiutare a costruire un futuro migliore per le abruzzesi e gli abruzzesi, e nessuno può farlo meglio di Luciano D’Amico, che per tanti anni ha guidato una fabbrica di futuro quale è l’università di Teramo, che ha costruito tante opportunità per i giovani di questo territorio”.

Come si vota

I seggi saranno aperti dalle ore 7:00 alle 23:00 del 10 marzo. La legge elettorale regionale che prevede un sistema proporzionale, con soglie di sbarramento per le liste e la possibilità di attribuire una maggioranza di seggi al candidato presidente vincitore. Non sarà possibile esprimere un voto disgiunto tra candidato presidente e lista circoscrizionale.

I sondaggi pre-elettorali indicano una situazione di equilibrio tra i due candidati principali, con le forze in campo che si preparano a una sfida elettorale molto sentita. La partita appare aperta e molto dipenderà dalle strategie e dalla capacità di mobilitazione delle diverse coalizioni.

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