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Verini: “Discorso Mattarella avvicina cittadini e istituzioni”
V

Sintesi dell’intervista di Francesco Olivo su La Stampa

Walter Verini inizia la sua intervista a La Stampa parlando del discorso di Mattarella: “Lo stile e l’empatia con il Parlamento, è stata una declinazione della Costituzione italiana, perché ha toccato tutti i temi fondamentali: i diritti, le disuguaglianze, le pari opportunità, il lavoro, le morti sul lavoro. Argomenti di vita vera, che sono racchiusi come principi nella Costituzione. Ed il fatto che questo Presidente abbia riscosso un consenso quasi unanime, conferma il fatto che in questa partita non ci sono né vinti né vincitori”.

 

E continua: “Il Paese non vuole risse pretestuose, ma risposte e serenità. È fondamentale rafforzare il rapporto tra istituzioni e i cittadini e con l’elezione di Mattarella questo Parlamento ha saputo uscire da una situazione difficile, trovando una soluzione in sintonia con la società”.

 

Verini analizza il passaggio del Presidente sulla giustizia: “Non è vero, come ha detto qualcuno, che lui si sia occupato poco di questi temi. Quella del Csm è solo l’epicentro della degenerazione correntizia e più in generale della crisi della magistratura. Qualsiasi legge che faremo sarà inutile se non c’è un radicale impegno soggettivo ad autoregolarsi” e continua in merito alla riforma del Csm di cui il Tesoriere del PD è relatore: “Dopo la riforma del penale e del civile arriverà presto quella del Csm. Ma il presidente ha detto anche un’altra cosa. Ha ribadito un concetto scolpito nella Costituzione: la separazione dei poteri, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”.

 

Verini conclude: “Se si faranno i decreti attuativi per il penale e il civile e se approveremo la riforma del Csm, intervenendo sulle carceri, i quesiti saranno l’occasione di confronto in un clima meno incandescente. Sono 25 anni che la giustizia è stato terreno di scontro tra i populisti giudiziari e, come li ha chiamati Enrico Letta, gli “impunitisti” che esercitano il garantismo a corrente alternata, ora basta. Questo governo può fare riforme che ridia alla magistratura il suo ruolo. Io ho letto così l’appello di Mattarella”.

 

Intervista integrale su La Stampa

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