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UEM, Gualtieri: bene documento Commissione. Nessuna integrazione Fiscal compact nei trattati senza sua profonda riforma
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Intervenendo in seduta plenaria a Strasburgo nel corso del dibattito sulla presentazione del documento di riflessione della Commissione europea sull’approfondimento dell’Unione economica e monetaria, Roberto Gualtieri (PD – S&D), Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, ha dichiarato quanto segue:
“Noi accogliamo positivamente il documento della Commissione sull’approfondimento e il completamento dell’Unione economica e monetaria. E’ un documento ambizioso e realistico allo stesso tempo, che in molti punti riflette le proposte avanzate da questo Parlamento, e che ora deve trasformarsi in una concreta road-map.
Per quanto riguarda l’Unione finanziaria, le misure necessarie al suo completamento sono già chiare, in particolare per quanto riguarda l’Unione bancaria: garanzia europea sui depositi e fiscal backstop, e attendono solo di essere concluse.
Sull’Unione economica e di bilancio, occorre invece uscire rapidamente dalla fase degli scenari possibili, e intraprendere con coraggio e determinazione quella indicata dal Parlamento: la realizzazione di uno “scambio” tra meccanismi rafforzati e vincolanti di convergenza delle politiche economiche e la costruzione di una capacità di bilancio della zona euro, da collocare nel bilancio dell’Unione, e da utilizzare per funzioni di stabilizzazione, tra le quali la più efficace è senza dubbio quella di una indennità di disoccupazione europea.
In questo senso è utile precisare che tale schema non richiede una preventiva armonizzazione delle regole del mercato del lavoro, ma al contrario può contribuire insieme a altri strumenti a creare le condizioni per una maggiore convergenza in questo ambito.
E’ anche importante chiarire che – come il Parlamento ha dimostrato – sia le convergence guidelines sia la fiscal capacity possono essere realizzati a trattati costanti, senza far ricorso a soluzioni intergovernative e sulla base del metodo comunitario, che è l’unico che può consentire un adeguato controllo democratico. In questo senso accolgo positivamente l’invito di Pierre Moscovici a formalizzare il dialogo tra Parlamento europeo e Consiglio nel quadro del semestre, che per noi significa un accordo inter-istituzionale.
La riflessione su un safe asset europeo è positiva e importante, anche se la delicatezza del tema richiede grande attenzione per evitare ogni rischio per la stabilità finanziaria e la capacità degli Stati membri di finanziarsi sui mercati.
Infine, è bene essere consapevoli che se oggi c’è un quadro economico e politico migliore ed esiste una finestra di opportunità che va colta, ciò è anche merito delle correzioni all’indirizzo di politica economica improntato all’austerità impresse su iniziativa dei Socialisti e Democratici. Per questo, è evidente che nessuna integrazione del Fiscal Compact nei trattati sarà possibile senza una sua profonda riforma.”

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