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Sanità, Sereni: dai dati Gimbe allarme su differenze Nord-Sud. Necessario fermare l’autonomia differenziata

“Secondo la Commissione tecnica sui Lep, per quanto riguarda la Sanità si potrebbe procedere ad affidare le funzioni differenziate alle Regioni poiché per questa materia sono stati già definiti i LEA. Ma i dati pubblicati oggi dalla Fondazione GIMBE ci dicono esattamente il contrario. Mentre le Regioni del Centro-Nord stanno recuperando, seppure non senza difficoltà, i ritardi accumulati durante l’emergenza del Covid19, il divario con le Regioni del Mezzogiorno si è accentuato. Ciò significa che il diritto a ricevere le prestazioni previste dai Livelli Essenziali di Assistenza non è garantito ai cittadini che vivono al Sud e che l’autonomia differenziata finirebbe per legittimare e rendere irreversibile una diseguaglianza territoriale odiosa e inaccettabile per quanto riguarda la tutela della salute, tradendo così lo spirito e la lettera della Costituzione. Questi dati dovrebbero convincere il Governo Meloni a fermare il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, ad escludere la Sanità dalle materie interessate e ad utilizzare invece ogni leva, a partire dalle risorse del PNRR, per colmare i divari tra Nord e Sud nella gestione e offerta dei servizi sanitari e socio-sanitari”.

A dirlo, in una nota, è Marina Sereni, responsabile Sanità nella segreteria Nazionale del Partito democratico.

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