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Salvini spieghi le truffe leghiste di Credieuronord e quote latte

“Salvini si ricordi che la Lega è il partito che ha saputo essere protagonista, in un colpo solo, della truffa delle quote latte pagata dagli italiani 4.5mld e di Credieuronord. La banca della Lega fatta fallire nella disperazione dei correntisti, sulla quale giravano i soldi della suddetta truffa. Veramente un bel curriculum per la Lega di Salvini. Trovi il tempo di spiegarlo quanto saltella da un talk all’altro”. Così Ernesto Carbone, responsabile P.A, Innovazione e Made in Italy del Pd.

 

Per il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia, “Salvini non perde occasione per fare dello sciacallaggio”.
“Anche oggi il leader della Lega Matteo Salvini non perde l’occasione di fare sciacallaggio su un evento drammatico come il suicidio di un pensionato che aveva perso i risparmi. Lui e la sua Lega sono così, tutti chiacchiere feroci e distintivo, non si fermano nemmeno di fronte alla morte, mentre il governo e il Pd cercano la soluzione a un problema complesso. E poi, da che pulpito viene la predica. Come può essere credibile una partito che ha sponsorizzato la banca Credieuronord con gli esiti noti: il fallimento e il coinvolgimento nello scandalo Fiorani-Banca Popolare di Lodi?”.

 

 

“Singolare che qualcuno nella Lega per difendere il capo pensi che lavorare in Ue significhi scaldare la poltrona. Ci spieghi piuttosto Salvini cosa facesse quando in Europa si discuteva di banche. La sua prima volta da parlamentare europeo risale al 2004. Forse era in qualche talk show a parlare a vanvera, cosa in cui eccelle. Peccato che in questo suo sproloquio quotidiano sulle banche, ancora non abbia chiesto scusa ai risparmiatori sul fallimento di Credieuronord, la banca della Lega. A parte chiacchierare rimaniamo in attesa di vedere Salvini alla prova dei fatti”. Così Simona Bonafè, europarlamentare PD.

 

“Da Salvini che parla di banche, i risparmiatori ancora aspettano le scuse per il crack di Credieuronord, la banca della Lega. Il gruppo dirigente di cui Salvini fa parte è lo stesso delle lauree albanesi, dei diamanti in Africa, dell’assunzione dei familiari di Bossi all’Europarlamento, dei 4,5 mld per quote latte pagate dagli italiani e, infine, dei soldi che costa in Lombardia il fantomatico referendum sull’indipendenza che graverà sulle tasche dei cittadini lombardi”. Così Alessia Rotta, responsabile Comunicazione del Pd.

“Piuttosto, Salvini, entrato già nel 2004 al Parlamento europeo, dica che cosa ha fatto in questi anni, oltre a occupare quotidianamente i talk show televisivi, visto che le decisioni in termini di banche si prendono soprattutto nelle istituzioni europee dove lui è noto per le sue assenze. Spararle grosse -conclude Rotta- non basta a coprire l’incapacità della Lega e del suo segretario.”

 

 

“La Lega di Bossi ha perso consenso davanti ad una politica priva di valori. Il populismo di Salvini, il cui partito è stato protagonista del fallimento di Credieuronord, è sfrenato e sfida le istituzioni democratiche puntando solo a fare audience. Fare sciacallaggio sul pensionato suicida è quanto di più strumentale e lontano da una politica responsabile e vicina ai cittadini. Salvini ha forse dimenticato che la Lega gettò nella disperazione migliaia di correntisti?”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Finanze e Tesoro al Senato, Mauro Maria Marino.

“Lo ribadiamo ancora una volta: il governo e il Partito democratico hanno protetto migliaia di posti di lavoro e di depositanti. Ora ci sono delle responsabilità che devono essere accertate, bisogna capire perché i correntisti delle banche dell’Etruria e delle Marche commissariate non sono stati informati sui rischi che correvano. La vicinanza per la tragedia personale è un motivo in più per agire responsabilmente cercando soluzioni da inserire nella legge di Stabilità”.

 
“Che si faccia verità sulla vicenda del salvataggio delle banche è assolutamente necessario. Vanno chiarite le questioni che riguardano i controlli e le responsabilità. Per questo come Pd chiederemo una commissione d’inchiesta parlamentare sulla intera vicenda. Ma la doverosa verità non può accettare strumentalizzazioni da un partito come la Lega che ha protetto la banca Credieuronord, ha giocato con le lauree false e i cui conti hanno ‘brillato’, ma non certo per trasparenza. Da Salvini non accettiamo lezioni nè, tantomeno, basse speculazioni su vicende così serie”. Così il senatore del Pd Andrea Marcucci, Presidente della commissione Istruzione e Beni culturali a Palazzo Madama.

 

 

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