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#Terremoto“Noi ricostruiremo tutto”I luoghi colpiti non perderanno la loro anima
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“Siamo in presenza di un evento realmente straordinario, che viene a inserirsi in una dinamica molto difficile per persone che da due mesi non vedono la fine”. Lo ha afferma il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministro sul terremoto in Centro Italia. . “Siamo sollevati e confortati dal fatto che non vi siano state vittime in questo nuovo sisma, ma vorrei che non dimenticassimo che siamo in presenza di uno dei più gravi terremoti della storia dell’ultimo secolo. Era dal 1980 che non si subiva una scossa così forte e mezza Italia l’ha sentita e si è impaurita e impressionata”.

 

“Le risorse necessarie” per far fronte all’emergenza terremoto “sono già stanziate in legge di stabilità perché c’è un ampio margine, se ci sarà bisogno di ulteriori le metteremo”.

 

“Abbiamo scelto il metodo del massimo coinvolgimento: nessuno di noi immagina di calare dall’alto soluzioni”. “Nell’arco delle prossime 72 ore, per rispondere all’evento eccezionale, metteremo in campo un ulteriore decreto legge il cui obiettivo è innanzitutto accelerare le procedure e mettere ulteriori risorse in termini di personale per affrontare l’emergenza”.

 

“Poi vedremo – ha aggiunto Renzi – se il decreto per avere poteri accelerati e di semplificazione, confluirà in quello in discussione”. “Ciò avverrà nel massimo coinvolgimento dell’Anac e delle altre istituzioni”.

 

Il provvedimento sul sisma consentirà di avere “4 fasi” tra emergenza e ricostruzione: “quella dell’immediata emergenza, nella quale chiederemo a chi può di lasciare il territorio, sapendo che sarà un periodo molto limitato; una fase intermedia, quella del container, che sono meno piacevoli della casetta di legno; quella in cui tra 5-6 mesi, tra la primavera e l’estate le persone potranno tornare in casette di legno; la fase di ricostruzione”.

 

“Se riusciamo ad accelerare e a portare magari dei containers nell’arco di tempo più ristretto possibile, possiamo probabilmente evitare che vi siano i sei-sette mesi di attesa per le casette di legno da trascorrere altrove. La novità, che già da ieri sera cerchiamo di affrontare, dopo le discussioni nelle Marche e in Umbria, e’ per venire incontro ai cittadini. I containers arriveranno nelle prossime settimane, prima di Natale”.

 

Sarà impiegato “più personale per affrontare il carico burocratico. I numeri delle verifiche di agibilità degli edifici erano 72mila a L’Aquila, 49mila in Emilia-Romagna: solo nella parte precedente all’ultima scossa” per il sisma dell’Italia centrale ci sono state “77mile richieste, il territorio è molto ampio. Ciò che è accaduto ad Amatrice ha creato lesioni profonde che sono molto più problematiche di quello che si immagina. Poi arrivato un terremoto di magnitudo 6.5: a fronte di questo noi immaginiamo che saranno molte di più le richieste di verifica e più personale sarà necessario”.

 

Nel nuovo decreto sul terremoto ci saranno “più spazi per il personale a Comuni che spesso hanno pochissimi dipendenti, a tempo determinato. Vediamo se li prendiamo da graduatorie che già ci sono. Daremo più persone per dare una mano sulle aree colpite”.

 

In più assicura il premier “dobbiamo mettere più forze dell’ordine perché i cittadini chiedono sicurezza: ci vogliono più forze per dare l’idea del presidio del territorio alle persone che temono di lasciare le loro case”.

 

“Ricostruiremo tutto: anche le chiese, anche le realtà turistiche e commerciali. Questo tipo di intervento e’ straordinario e abbiamo bisogno di misure straordinarie. Quei luoghi hanno un’anima e quell’anima non la possono perdere. Nel luogo del patrono d’Europa dobbiamo dare un messaggio di ricostruzione”.

 

“Sono molto colpito dal cuore dell’Italia: trovo che ci sia un clima straordinario. Le persone si fanno avanti per dare una mano, per dare disponibilità, per offrire posti tetto. La gente ha voglia di dare una mano. Non sciupiamo tutto questo con polemiche politiche che non avrebbero alcun senso. L’Italia unita ce la farà. Insieme uniti ricostruiremo tutto”.
“Lo dico a chi ci ascolta da Amatrice o da Camerino: un punto deve essere chiaro e cioé che tutto ciò che serve per rimettere a posto questi paesi lo mettiamo” ha concluso il Presidente del Consiglio. “Gli interventi li facciamo coinvolgendo i cittadini: se c’è la preoccupazione comprensibile di ritornare presto mettiamo i containers, se servono regole nuove le facciamo, ma i cittadini devono sapere di potersi fidare”.

 

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È stata decisa “l’estensione dei poteri d’emergenza al capo della Protezione civile con un’ordinanza che attribuisce poteri straordinari all’ingegner Curcio”.

 

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“Mi sembra di scorgere nell’opposizione un tono generalmente positivo. Ringrazio le opposizioni per questo lavoro condiviso”. Lo afferma il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm sul terremoto in Centro Italia. “E non credo che dobbiamo metterci neanche a commentare scempiaggini” da qualsiasi esponente vengano, aggiunge.

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