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Renzi smonta le sette ragioni del No al referendum costituzionale
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Matteo Renzi in un video per video per fanpage.it, commenta e smonta le sette ragioni del No al referendum sulla Riforma della Costituzione del prossimo 4 dicembre.

 

Parlamento illegittimo con Porcellum?
 
“La sentenza 1 del 2014 della Corte Costituzionale, nel dire che la legge elettorale non va bene, chiarisce esplicitamente che il Parlamento è completamente titolato a fare le riforme. Se si leggono le sentenze, bisogna leggerle tutte, non dico capirle, ma almeno leggerle”.

 

Riforma e Italicum creano un premierato forte?
 
“La tesi del professor Zagrebelsky è ardita e suggestiva ma non ha alcuna corrispondenza alla realtà: da nessuna parte il premierato è più forte del presidenzialismo. Detto questo, contesto in radice la riflessione: ho chiesto a Zagrebelsky in quale articolo di questa riforma cambiano i poteri del premier e lui mi ha citato un articolo del suo libro, io intendevo della Costituzione”.

 

Il nuovo articolo 70 incomprensibile?

 
“L’articolo 70 spiega in un solo articolo quello che la costituzione tedesca spiega in otto articoli. Certo, oggi è più semplice perchè fanno tutti e due le stesse cose. Ma nel momento in cui il Senato diventa una camera con meno poteri e meno responsabilità, bisogna spiegare punto per punto che cosa fa e cosa no. Non mi sembra difficile”.

 

La riforma della Costituzione è stata suggerita da Jp Morgan?? “No, è voluta, suggerita e richiesta da 35 anni di discussione Parlamentare. Sono 35 anni che tutti dicono che bisogna cambiare e lo abbiamo fatto ma che c’azzecca Jp Morgan?”.

 

Deriva autoritaria?
 
“La deriva autoritaria è nei paesi in cui mettono in carcere i giornalisti, i magistrati, i professori e negano la libertà dei singoli. Qui stiamo parlando di una riforma che sta tagliando un po’ di poltrone, eliminando i superstipendi dei consiglieri regionali, riducendo i costi delle istituzioni e dice che solo la camera da’ la fiducia. Ma che c’entra la deriva autoritaria o la crisi della democrazia? Qui al massimo si mette in crisi la burocrazia”.

 

Ci consegniamo alla troika?
 
“Questa è la più divertente di tutti. C’era scritto ‘istituzioni comunitarie’ e siccome abbiamo scritto ‘Unione europea’ ci dicono che vogliamo consegnarci alla troika. Se vogliamo cambiare l’Ue facciamolo, ma non con queste frasi che lasciano il tempo che trovano“.

 

Si apre la strada a utero in affitto e all’eutanasia infantile?
 
“E questo chi l’ha detto?”. Il Comitato No del family day, gli viene spiegato. Il premier sorride e allarga le braccia.

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