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Piccoli comuni, Misiani: la sfida è un nuovo modello di sviluppo
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“L’Italia dei piccoli comuni non è un ‘piccolo mondo antico’: rappresenta un segmento molto significativo del Paese, che copre più di metà della superficie, ospita quasi un quinto della popolazione e raccoglie oltre due terzi dei municipi italiani”. Lo ha detto in Aula alla Camera Antonio Misiani, relatore alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.

 

“Non mancano i problemi, nelle piccole comunità locali: lo spopolamento, l’invecchiamento, l’indebolimento dei servizi pubblici e il digital divide. Ma questa parte d’Italia – rileva – incrocia alcune delle opportunità più interessanti per il futuro, come la green economy, il turismo culturale, l’agroalimentare. La frammentazione istituzionale è un limite su cui il governo è già intervenuto e dovrà insistere, spingendo il più possibile le unioni e le fusioni. La sfida decisiva per le piccole comunità locali però la ridefinizione delle loro vocazioni, l’avvio di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Il declino non è un destino ineluttabile, come dimostra la storia di tante comunità che in questi anni sono tornate a crescere. La proposta di legge Realacci in discussione oggi alla Camera si colloca esattamente in questa prospettiva: sostenere lo sviluppo sostenibile, contrastare lo spopolamento, tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, storico-culturale, architettonico”, conclude.

 

“Oggi arriva in Aula alla Camera il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario, un testo che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro”. Lo afferma Ermete Realacci del PD.

“Nato a partire da una mia proposta di legge unificata con quella analoga della collega Terzoni, questo testo – rileva – è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Quanto sia importante la tenuta delle comunità lo hanno dimostrato anche il terremoto che ha colpito il Centro Italia e la straordinaria risposta che e’ arrivata da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione civile, cittadini e volontari”.

 

“I nostri 5.585 piccoli Comuni – aggiunge Realacci – amministrano più della meta’ del territorio nazionale, in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso, che da oggi è in discussione nell’Aula di Montecitorio”, conclude.

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