spot_img
spot_img
HomeArchivioOrfini: siamo una sinistra...

Orfini: siamo una sinistra moderna e non attaccata al passato
O

“Una sinistra moderna e non attaccata al passato”, è quella che descrive il presidente dem, Matteo Orfini, nel corso diun dibattito con Giovanni Toti (Fi) e Gaetano Quagliariello (Ncd) ad Atreju, l’evento organizzato a Roma da Fratelli d’Italia.”Non siamo e non saremo il partito della Nazione”, ha detto Orfini. “Chi viene nel Pd – ha precisato- sceglie una collocazione, noi siamo di sinistra. Certo è nostro dovere riflettere su cosa significa essere una sinistra moderna, non dobbiamo rimanere attaccati a idee, modi e comportamento del passato”.

 

A proposito del ruolo del segretario, anche in relazione alla dialettica interna, Orfini ha ricordato che ”Renzi è stato scelto segretario Pd attraverso le primarie, io all’epoca non lo votai, ma nel momento in cui è diventato segretario è il segretario di tutto il Pd e guida un partito plurale”.

 

A margine del dibattito, Orfini ha risposto ad alcune domande sul tema riforme costituzionali: “il Pd ha ritrovato unità. Siamo stati bravi, ha prevalso il senso di responsabilità e la voglia di discutere per trovare un accordo e non per dividersi. Credo che questo consenta di arrivare in Aula uniti e anche di dare quella spinta che serve per portare a termine il percorso delle riforme”. Il calendario d’Aula prevede infatti il voto in aula al Senato degli emendamenti da mercoledì prossimo, mentre il 13 ottobre ci sarà il voto finale di Palazzo Madama. “Abbiamo piena fiducia nell’operato di Grasso. Lui ha la sua sacrosanta autonomia, farà le sue valutazioni e noi le rispetteremo”, ha aggiuntoil presidente Pd.

 

Quando Roma e’ diventata ‘Roma Capitale’ ”sièscelta la strada furbesca di cambiare solo la carta intestata senza poi dare gli strumenti e le risorse che hanno le grandi Capitali europee. Il dibattito su poteri e assetto istituzionale èun dibattito che va riaperto, affrontato e chiuso. Dare a Roma le risorse e gli strumenti adeguati alla sua storia dovrebbe essere l’obiettivo di tutti”. Matteo Orfini, che è anche commissario romano del partito, haaffrontato dal palco di Atreju i temi legati alla capitale. ”Se vogliamo fare un dibattito su Marino facciamolo – ha detto- ma dobbiamo ricordarci che ha trovato a Roma una situazione assai complicata per le molte vicende a noi note e Marino sta cercando di fare una battaglia per la legalità e la trasparenza negli assetti amministrativi. In questi giorni ho notato argomenti anti-Roma, si èmesso in discussione con argomenti intollerabili il ruolo non di Marino ma di Roma capitale. Lasciamo da parte allora le strumentalizzazioni politiche”.

 

“A Roma – ha chiarito Orfini – non si decide solo dal Campidoglio, ma anche dalla Regione Lazio e da Palazzo Chigi perchéè la Capitale di Italia. Oggi stiamo cercando di rivolgere i problemi e lo stiamo facendo cercando di costruire un rapporto più forte tra Comune, Regione e governo”.

 

A margine dell’evento, rispondendo a chi gli chiedeva quando si svolgerà il congresso del Pd romano, ha spiegato che “non lo decide il commissario ma il segretario nazionale quando decide che finisce il commissariamento. Ieri è stato rinnovato l’incarico commissariale, sono stati sciolti gli organismi interni al Pd. Questo, per mia fortuna, dà una scadenza certa, nel senso che quando si sciolgono gli organismi, entro massimo un anno deve essere convocato il congresso. È mio auspicio e intenzione – ha concluso Orfini- lavorare perché si possa convocare prima di un anno, anche per la qualità della mia vita”.

Ultimi articoli

Correlati

Primarie PD: i risultati definitivi

La Commissione nazionale per il Congresso rende noti i dati definitivi sull'affluenza alle Primarie del 26 febbraio e...

PD, oggi alle 15 il passaggio di consegne Letta-Schlein

Si svolgerà oggi alle 15 nella sede del PD di Via Sant’Andrea delle Fratte 16 il passaggio di...

Buon lavoro Elly Schlein

“Il popolo democratico è vivo, c'è ed è pronto a rialzarsi con una linea chiara. Ce l'abbiamo fatta,...

Roggiani, affluenza attorno al milione di votanti

​​​​​"Mancano ancora i dati di alcune regioni e di alcune città, ma possiamo dire che l'affluenza si aggirerà...

Vota per un nuovo Partito Democratico

Domenica 26 febbraio si vota per la nuova segretaria o il nuovo segretario del PD. I seggi saranno aperti...
spot_img