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Microfinanza, Costa: Firmata a Venezia la carta per un’economia sociale più forte in Europa
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“Mi impegno a sostenere in Parlamento europeo la Dichiarazione di Venezia che delinea un percorso di sviluppo dell’economia sociale e dei suoi modelli strategici per raggiungere gli obiettivi di crescita economica, occupabilità, formazione e servizi alla persona che permeano tutte le politiche dell’Unione europea”. Lo ha detto l’europarlamentare Silvia Costa sottoscrivendo oggi a Venezia la Venice Declaration, con lo scopo di promuovere la microfinanza in Europa. La Dichiarazione di Venezia, firmata anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini, è l’atto di sintesi dell’assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN), in collaborazione con Banca Etica, Etica SGR, Ritmi e PerMicro a cui hanno partecipato oltre 300 esponenti di organizzazioni di microfinanza, policy majer, esponenti di ONG da tutta Europa. “L’economia sociale, unendo redditività e solidarietà – prosegue Silvia Costa anche come membro dell’intergruppo parlamentare sull’economia sociale al Parlamento europeo- svolge un ruolo essenziale nell’economia europea permettendo la creazione di posti di lavoro di qualità e il rafforzamento della coesione sociale, economica e territoriale, generando capitale sociale, promuovendo la cittadinanza attiva, la solidarietà e una visione dell’economia fatta di valori in larga misura coerenti con gli obiettivi comuni di inclusione sociale dell’Unione europea”. Oggi Banca Etica sostiene nel mondo progetti internazionali per 17, 5 milioni di euro a favore di 30 mila beneficiari e opera nei Paesi del Sud del mondo, grazie ad accordi con il Ministero degli Affari Esteri e alla partnership con ONG e istituzioni di microfinanza come Coopmed e Sidi. In Italia sono stati più di 3400 i progetti di microfinanza sostenuti dal 2001, per circa 23,6 milioni di euro erogati. “Questa best practis deve diventare un tema europeo ed entrare a pieno titolo nella programmazione 2014-2020 considerando che l’economia sociale rappresenta il 10% di tutte le imprese europee, vale a dire 2 milioni di imprese o il 6% dei posti di lavoro totali, e presenta un notevole potenziale in termini di generazione e mantenimento di un’occupazione stabile senza rischio di delocalizzazione”, prosegue l’europarlamentare Costa che conclude con un appuntamento europeo: “l’8 novembre a Bruxelles con la collega Patrizia Toia incontreremo i rappresentanti dei network della finanza sociale per un’azione forte in Europa”.

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