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Mattarella chiude il caso di Pioltello: “Apprezzo il vostro lavoro”

Alla fine il 10 aprile la scuola statale di Pioltello, Iqbal Masih, chiuderà. Lo farà su decisione della dirigenza della scuola, dei membri del consiglio d’istituto e della presidenza, nella piena autonomia scolastica. Lo farà considerando l’alto tasso di assenze nei due giorni che chiudono il Ramadan – la scuola ha metà degli studenti di religione musulmana – e “che compromette l’efficace svolgimento delle attività didattiche ed educative programmate, anche in coerenza con le scelte educative”. Lo farà con il benestare del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiamato in causa dalla vicepreside della scuola, per mettere fine alle polemiche pretestuose a cui abbiamo dovuto assistere in questi giorni.

“Gentile professoressa, ha scritto il Presidente, ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e, nel ringraziarla, desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come – al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo – apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo”.

Poche ma significative righe per rispondere a tutti quelli che volevano montare un caso nazionale. Come ha detto Simona Malpezzi, senatrice del Pd, “le parole del Presidente Mattarella riportano la vicenda a ciò che avrebbe dovuto essere: un episodio di modesto rilievo che non meritava quella risonanza mediatica. L’organizzazione scolastica riguarda la didattica e le scelte in questo campo vanno lasciate agli organismi collegiali. Ora ci auguriamo che si spengano i riflettori sull’episodio e si possa ristabilire la serenità della comunità scolastica. E che la politica si occupi di quello che chiedono le scuole in quei contesti così particolari “.

La sindaca di Pioltello, Ivonne Cosciotti, ha espresso gratitudine per questo segnale di sostegno, considerando ormai chiusa la controversia e attendendo la visita annunciata del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

Forti del plauso di Mattarella, l’Istituto di Pioltello chiede il rispetto della propria scelta. “Nella visita ispettiva del 18 marzo – ha spiegato il Consiglio della scuola Iqbal Masih in una nota – sono state trovate alcune irregolarità nella delibera sul calendario scolastico, ovvero il fatto che erano previsti quattro giorni di sospensione delle lezioni a fronte del massimo di tre giorni”. Da qui la decisione di ‘rinunciare’ a due dei giorni di vacanza (lunedì 29 e martedì 30 aprile) confermando la chiusura del 10 Aprile, in vista della fine del Ramadan, e di venerdì 26 Aprile, giorno dopo la festa della Liberazione. “Date scelte considerando l’alto tasso di assenze, che comprometterebbero l’efficace svolgimento delle attività didattiche ed educative programmate”. Si è trattato di una decisione “nata spontaneamente al nostro interno, sulla base di motivazioni che riteniamo coerenti con il diritto all’educazione e all’istruzione, con la Costituzione Italiana e che origina dalla considerazione operata dal Collegio Docenti” hanno spiegato dal Consiglio d’istituto annunciando che il 21 maggio per la Giornata mondiale della Diversità Culturale la scuola organizzerà un dialogo “sui temi dell’inclusione, dell’interazione tra culture e del confronto tra religioni”.

La responsabile scuola del Pd Irene Manzi commenta così: “È una lezione di civiltà quella che viene dal Consiglio di istituto della scuola Iqbal Masih di Pioltello” e aggiunge “questa ‘scelta didattica e non religiosa’ presa per evitare aule vuote e ore senza lezioni, a fronte di un anno scolastico iniziato con un giorno di anticipo, ci offre un concreto esempio di inclusione sociale. Ci auguriamo che anche il ministro Valditara capisca questa azione di civismo, rispetti l’autonomia scolastica e non continui a gettare benzina sul fuoco seguendo motivazioni politiche che sono ben distanti dal contesto sociale di quell’istituto e della comunità in cui è inserito” ha sottolineato Manzi.

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