Un nuovo partito più radicato nella società: oggi il presidente, Maurizio Martina ha presentato il documento elaborato dalla Commissione di Riforma dello Statuto del Partito Democratico. “Il cuore della sfida – ha detto Martina in Direzione nazionale- è provare a rilanciare la ragione distintiva del Pd. Vogliamo che il Pd sia un grande partito unitario, plurale e aperto, fatto di persone e alternativo ai partiti personali, un partito di territorio e di comunità. Serve una nuova idea di radicamento sociale, territoriale e anche digitale”.
Ecco, in particolare i principali punti al centro del documento:
Massima contendibilità, con il superamento dell’automatismo segretario/candidato premier;
Nasce la piattaforma deliberativa online, uno strumento a disposizione della ‘base’ del partito, iscritti ed elettori. Servirà per chiedere di aderire, discutere, proporre, scegliere;
Confermate le primarie aperte: gli elettori, e non solo gli iscritti, potranno scegliere il segretario nazionale attraverso la primarie;
Stabilita la parità di genere, tutti gli organismi esecutivi a ogni livello rispetteranno l’alternanza uomo-donna nella loro composizione;
Nasce l’assemblea nazionale dei sindaci, organismo che si avvale di un coordinamento e di un coordinatore componente della segreteria nazionale Partito Democratico;
Un partito federale, con nuova Direzione nazionale per metà indicata dai territori. La nuova Assemblea nazionale sarà eletta per due terzi dalle primarie e per un terzo sarà composta da amministratori locali e rappresentanti dei territori. I segretari territoriali e regionali saranno scelti dagli iscritti. Anche la ripartizione degli incentivi avverrà con attenzione alle realtà locali. Sarà redatto un piano annuale per la ripartizione e gli incentivi ai territori legati alla promozione del 2×1000 per il finanziamento delle attività;
I circoli online e i Punti PD: i circoli online saranno luoghi della rete in cui confrontarsi, proporre idee per incidere sulle scelte del partito a livello locale e nazionale. I Punti Pd nasceranno sui luoghi di lavoro e di studio: uffici e università ma non solo. Lo scopo è creare punti di socialità anche per chi non si è mai avvicinato al Pd e alla politica;
Nasce la rete dei volontari democratici. Lo scopo è promuovere azioni e progetti di tutela dei beni comuni sui territori;
Nuovo congresso. Non servirà solo per votare, ma sarà anche un organo consultivo, in cui confrontarsi sui temi più urgenti della politica italiana e della vita del partito. La prima fase, per gli iscritti, riservata al confronto su documenti politici e contributi tematici; la seconda fase, per iscritti ed elettori, con primarie aperte per la scelta del segretario e del suo programma di mandato. Introdotta anche la possibilità del Congresso straordinario per tesi su proposta del Segretario;
Nasce la Fondazione Costituente per la formazione e la promozione di cultura politica;
Il Pd sarà il primo partito ad avere un bilancio di sostenibilità secondo gli obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni Unite.