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Martina: «Segreteria unitaria per superare tutte le divisioni»
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Ho detto e ribadito che il mio obiettivo è l’unità del partito e quindi dal 4 marzo mi batterò per questo, qualunque sia il risultato.

Maurizio Martina saluta via telefono i candidati all’assemblea nazionale che sosterranno la sua mozione a Genova. L’ultimo augurio prima del voto. Ma sullo scenario che si aprirà dopo le primarie, se nessuno dei tre contendenti dovesse arrivare al 51%, Martina è netto.

Niente accordi precostituiti, ma apertura a ragionare con tutti dopo.

«Accordo già fissato con Nicola Zingaretti? Questa è evidentemente una fantasia,
messa in giro dai miei amici Ascani e Giachetti… Io lavoro per scrivere una
pagina nuova».

 

Segretario Martina, cosa farà nel caso di uno stallo, con nessuno dei candidati al 51%?

«Ne parleremo da lunedì, il resto sono fantasie. Ma io mi sono battuto dall`inizio
per l’unità del Pd e seguirò la stessa linea anche dopo. Cercherò di tenere insieme il contributo di tutte le anime».

 

Anche se dovesse prevalere lei con una maggioranza schiacciante?

«Certo, lo scenario non muta a seconda delle percentuali».

 

Questo significa che cercherebbe di fare una segreteria unitaria?

«Sì. Credo che sia l’ora di superare le divisioni con il contributo di tutti come ho
sempre fatto».

 

Lei è venuto a Genova parecchie volte, anche prima della campagna per le primarie. E non ha mancato di polemizzare con il ministro Danilo Toninelli in occasione della gestione dell’emergenza dopo il crollo di Ponte Morandi. Condivide la mozione di sfiducia presentata oggi dal suo partito nei suoi confronti?

«La trovo un atto doveroso. Abbiamo un ministro che danneggia l’Italia con la sua
incompetenza ed è l’ora di dirlo».

 

Non si rischia di ottenere l’effetto di ricompattare la maggioranza che invece litiga sulle infrastrutture, a cominciare dalla Tav?

«Queste sono valutazioni in politichese, ma non ci interessano. Sulle infrastrutture
l’Italia perde 70 milioni di euro al giorno per colpa delle indecisioni, dei balletti, delle analisi e controanalisi di questo governo. Un costo esagerato. Non si può far
finta di niente».

 

Ha già qualche idea per una futura segreteria?

«Se vinco le primarie faccio una segreteria unitaria con dentro anche esponenti giovani, amministratori locali del Pd di valore e uno ce lo avete proprio a Genova come il presidente del Municipio Valpolcevera Federico Romeo, (26 anni, laureando in giurisprudenza, ndr) che ha gestito un’emergenza importante come quella del Morandi. E poi la sindaco di Ancona Valeria Mancinelli».

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