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Martina ad Amatrice: Doveroso essere qui oggi. Il nostro messaggio è ancora una volta di unità nazionale
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Dopo Catania e Genova, oggi il segretario del Pd Maurizio Martina è ad Amatrice, in occasione dell’anniversario del tragico terremoto del 2016.

“Penso che sia doveroso essere qui oggi – ha spiegato Martina al giornalista dell’agenzia Ansa – e ricordare da Amatrice i fatti di due anni fa e il lavoro che c’è ancora da fare, che è tantissimo. Ma anche le cose fatte, perché in una situazione che l’Italia non aveva mai vissuto si sono fatte cose importanti con risorse pubbliche impegnative e cantieri aperti”.

“Una presenza costante – ha aggiunto – che va assolutamente rafforzata e irrobustita. Bisogna sempre domandarsi, di fronte a questi anniversari, come fare meglio, tutti, e penso che il messaggio di oggi debba essere ancora una volta di unità nazionale di fronte a quello che è accaduto qui nelle emergenze. Spero che anche questo governo voglia interpretare così il lavoro della ricostruzione. Noi in questi due anni lo abbiamo fatto con il senso dello Stato – ha detto ancora Martina – guardando in faccia problemi complessi. Devo un ringraziamento ai commissari straordinari, Errani e De Micheli, e devo anche riconoscere la forza e la tenacia delle comunità coinvolte che è stata, ed è, fondamentale per costruire il futuro. Sono stato qui tante volte da ministro e ho toccato con mano i problemi enormi della ricostruzione e del futuro agricolo di queste terre. Si può ripartire, sono qui perché anche per il Partito Democratico, pure in un ruolo diverso – ha concluso – è fondamentale oggi dare una mano e contribuire alla ricostruzione”.

 

Martina a Di Maio: “Non non servono nuove strutture burocratiche”

Il segretario del Pd da Amatrice ha anche voluto rispondere alle dichiarazioni rilasciate oggi dal vicepremier Di Maio: “Vorrei ricordare al vicepremier Di Maio che c’è una legge, la numero 100 del 2012, che inquadra tutti gli strumenti per la ricostruzione e per gli interventi sulle aree colpite dal terremoto. Che ci sono strutture, a partire da quelle commissariali, fondamentali per il futuro di questa terre che devono essere potenziate e avere continuità d’azione”.

“Non credo – ha aggiunto Maurizio Martina – che occorra aggiungere altri organismi o creare altre sovrastrutture. Abbiamo già delle strutture che devono essere messe nelle condizioni di continuare a operare, semmai lavoriamo insieme per rafforzarle e per fare in modo che operino sempre di più. Il lavoro fatto fin qui non va gettato, va potenziato, anche perché parlano i numeri. Certo che bisogna fare di più e meglio, questo è l’impegno di tutti però partiamo dalle cose fatte per fare ancora di più”.

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