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Letta: “Così la maggioranza vuole spaccare il Paese, emarginare i moderati e distrarre dai veri temi”
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Sintesi dell’intervista di Roberto Gressi sul Corriere della Sera

 

“Il Ministro dell’Interno ha avuto il bisogno di fornire un chiarimento verbale sul decreto, poiché è evidente che si tratti di una norma oscura, messa in piedi solo per fare propaganda. Una legge così sbagliata da non essere nemmeno emendabile: va ritirata”, Enrico Letta inizia così la sua intervista al Corriere, parlando del “decreto rave” di cui tanto si discute in questi giorni e aggiunge: “Cattive interpretazioni e incertezze sono dietro l’angolo. Può interessare scuole, università, fabbriche, proteste ambientaliste… tutto ciò che coinvolge più di cinquanta persone. Serve solo a mandare un messaggio identitario e a distrarre dai problemi veri: il carovita, le bollette, il rischio della recessione”.

Prosegue sul tema Covid: “Lega e Fratelli d’Italia sono coerenti con la linea che strizza l’occhio ai no vax, seguita per tutta la pandemia. E ora, con l’inverno in arrivo e con il virus che andrebbe tenuto a bada, compiono scelte gravi che mettono in pericolo la salute degli italiani”.

Un passaggio sulle prossime elezioni regionali in Lombardia alla luce delle dimissioni di Letizia Moratti: “Ci sono le condizioni questa volta per vincere. Il Pd lombardo presenterà una candidatura forte e apriremo una discussione con tutti coloro che vogliono mandare la Lega all’opposizione”.

Letta chiude parlando del congresso del PD: “Io sono per un congresso che vada in profondità, con tempi rapidi, ma i tempi li fissa il nostro statuto. Farò un appello a iscriversi alla fase costituente: si ripartirà da qui. Apriremo una consultazione rivolta a tutti gli aderenti, vecchi e nuovi, sulla strada che il Pd dovrà intraprendere. Avremo una carta dei valori, spero che le candidature alla segreteria arrivino rapidamente. Poi, se la prima fase congressuale avrà avuto successo, potremo rendere più rapida la seconda”, e aggiunge: “Il Pd è l’unica forza a fare un congresso, tutti gli altri sono partiti personali. Non sappiamo chi vincerà la sfida. Mi sento di dire: venite e decidete, faremo un congresso nel solco dei grandi partiti europei, dove si confronteranno idee e candidati. Il nuovo leader e tutto il gruppo dirigente che ne usciranno avranno una legittimazione enorme, che darà loro tutta l’autonomia necessaria per fare scelte coraggiose.

 

Intervista integrale sul Corriere della Sera

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