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A gennaio 2016 continua la dinamica positiva del mercato del lavoro anche se permangono i fattori incertezza che già provenivano dal 2015. Buone notizie sul fronte degli occupati,quindi; elementi incoraggianti dai dati su ordinativi e fatturato e sulla fiducia dei consumatori, ma segnali incerti dai mercati finanziari.

 

Il numero totale di disoccupati a gennaio 2016 rimane invariato rispetto a dicembre 2015. Il trend rimane decisamente positivo, come mostra il grafico a fianco. Rispetto a gennaio 2015, ci sono 168.820 disoccupati in meno, mentre circa 458.000 sono i disoccupati in meno rispetto al picco negativo di novembre 2014. Il tasso di disoccupazione rimane invariato rispetto a dicembre 2015. Tuttavia il trend è nettamente positivo. Il tasso di disoccupazione è sceso di quasi l’1% in un anno mentre è sceso dell’1.6% rispetto al picco di novembre 2014, in cui si attestava al 13.1%.

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Il numero di occupati sale anch’esso a gennaio di 162.460 persone e conferma il trend positivo. Rispetto a gennaio 2015, si registrano 268.769 occupati in più, mentre 504.198 sono gli occupati in più rispetto al picco negativo fatto registrare a settembre 2013. I numeri sull’occupazione continuano a suggerire la presenza di una crescita “buona”, che crea posti di lavoro a tempo indeterminato.

 

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In apertura di 2016, il mercato del lavoro sembra mostrare un rallentamento nel processo di stabilizzazione. I dati INPS parlano di un importante aumento dei nuovi contratti a tempo determinato (+ 259.000) e di un rallentamento dei contratti a tempo indeterminato. I flussi netti del mese di gennaio rimangono comunque positivi (nel complesso +150.000). Stabili anche i flussi inerenti ai contratti di apprendistato.

 

È da sottolineare che dicembre 2015 , per via della prevista riduzione della decontribuzione aveva avuto un andamento eccezionalmente positivo.

 

A gennaio, il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra un incremento dell’1,0% rispetto a dicembre 2015, con variazioni positive sia sul mercato interno (+1,2%) sia su quello estero (+0,4%). Un segnale ancora più ottimista giunge dagli ordinativi sia sui dati congiunturali che tendenziali. Si registra infatti un incremento congiunturale dello 0,7%, con variazioni positive per gli ordinativi interni (+0,6%) e per quelli esteri (+0,8%). Nel confronto con il mese di gennaio 2015, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento dello 0,1%.

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Osserviamo infine i dati sulla fiducia dei consumatori. L’indice del clima di fiducia dei consumatori conferma il trend positivo dell’ultimo anno recuperando la lieve flessione negativa di dicembre 2015 (-0,7 rispetto al mese precedente) e anzi superando il precedente massimo storico di novembre 2015 (118,4): il valore raggiunge 118,9. Anche confrontandolo su base annuale, l’indice è salito di più di 21 punti.

 

fonte: Tortuga
fonte: Tortuga

 

Nel mese di gennaio si conferma la dinamica migliorativa dell’economia italiana anche se permane la fase di incertezza internazionale.

 

I numeri del Paese:gli altri DatItalia

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