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Irene Tinagli: “Gradualità nelle riaperture e accelerazione della campagna vaccinale. Subito a lavoro su investimenti e riforme”
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“Mi sembra che abbia prevalso la linea del “rischio ragionato” basato su due pilastri: gradualità nelle riaperture e accelerazione della campagna vaccinale. È grazie a questa impostazione, voluta dal premier e sostenuta dal Pd, se oggi registriamo un calo significativo di contagi e decessi”. Così la vicesegretaria Irene Tinagli in una intervista su La Repubblica.

“L’unico modo per uscire dalla terribile crisi in cui la pandemia ci ha precipitati è lavorare insieme su ciò che serve al Paese, portando le proprie idee, ma cercando sempre dei punti d’incontro”.

Su Salvini spiega: “La credibilità di una leadership si misura anche su questo, se uno prende l’impegno di sostenere un governo, poi lo deve mantenere. Altrimenti dà prova di immaturità”.

E continua “l’attuazione del Recovery dipende da una presa di coscienza da parte di tutti: chi oggi pensa di sabotare il Pnrr per arrivare prima a guidare l’Italia deve sapere che così mette in ginocchio il Paese e nel 2023 sederà su un cumulo di macerie. Bisogna creare adesso le condizioni e partire da quelle che poi ci consentiranno di spendere i soldi più rapidamente: semplificazioni, PA, giustizia. Tre interventi necessari ad aggiustare subito la macchina in cui andremo a mettere la benzina del Pnrr”.

“Quando c’è la volontà di venirsi incontro, una soluzione si trova sempre. Confido molto nella capacità di Draghi di fare sintesi”.

“Il governo di unità nazionale non è un menu à la carte in cui ognuno si sceglie quello che è più comodo. Sul tema giustizia Tinagli conferma l’appoggio del PD al governo: “La ministra Cartabia sta facendo un lavoro eccellente: se si depurano i nodi dai pregiudizi ideologici, un accordo si troverà”.

Infine una riflessione sulle amministrative nella Capitale: “Se Calenda partecipasse alle primarie sarebbe un buon modo per ricompattare il centrosinistra. Un peccato dividersi, spero ci siano i margini per un’intesa: sarebbe un segnale importante per il Paese, non solo per Roma”.

 

Intervista integrale di Giovanni Vitale a Irene Tinagli, su La Repubblica

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