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Rosato: “Salvini e Di Maio ancora in campagna elettorale. Contrasteremo con le nostre proposte un governo pericoloso”
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Presidente Rosato come giudica i risultati dei ballottaggi?

 
«Risultati con segni diversi. Peccato per ciò che è accaduto in Toscana e in Umbria dove M5S e centrodestra hanno fatto blocco contro di noi. Belle vittorie a Brindisi, Ancona, Siracusa, Teramo e a Roma. Il dato politico mi sembra che M5S e centrodestra quando possono diventano una cosa sola contro il Pd».
 

Ora finite le campagne elettorali, che farà il Pd?

 
«Veramente la campagna elettorale Salvini e Di Maio non l`hanno mai smessa e pensano di continuarla. Noi ci impegneremo nel merito delle proposte per contrastare un governo pericoloso per l`Italia. Si riparte lavorando per riorganizzare il partito che deve ritrovare energie ed entusiasmo per affrontare fase difficile».
 

E lunga?

 
«Vediamo. Mi sembra ci siano tutte le premesse che chi è al governo finisca con lo spaccarsi. La pressione di Salvini si sta mangiando il M5S. Noi ci prepariamo a tutti i possibili scenari».
 

I risultati si attendono sui migranti oppure alla fine il tema della “tasca” e dell`economia avrà la meglio?

 
«Certamente le promesse che hanno fatto anche dopo la campagna elettorale sono talmente vaste che le attese sono enormi. Dall`abolizione della Fornero al rimpatrio di 600 mila immigrati fino al reddito di cittadinanza le hanno dette tutte ed è giusto che chi li ha votati voglia andare all`incasso».
 

Quindi sarà importante il passaggio della legge di Bilancio?

 
«Sarà decisivo, ma non cambierà nulla anche se tutte le cose che hanno promesso sono irrealizzabili. Come ha detto,in continuità con Padoan, il ministro Tria».
 

Perché non cambierà nulla, ci sarà una delusione. O no?

 
«Spetterà a noi farlo emergere, ma sappiamo che abbiamo a che fare con due partiti che sono sicuramente più capaci di comunicare che di governare e la comunicazione anche aggressiva di questi anni, l`hanno saputa fare bene».
 

È vero che ci sono abboccamenti di grillini delusi con voi?

 
«No, anzí. Vedo un appiattimento totale di tutto il M5S ma non su Di Maio, su Salvini. Ormai Salvini fa la linea per tutti».
 

Perché questo appiattimento, timore di tornare al voto?

 
«Penso sia dovuto all`incapacità di esprimere una linea politica e lo hanno dimostrato quando dicevano che allearsi con noi o la Lega era la stessa cosa. E ora la linea politica è diventata quella della Lega».
 

Quindi se il Pd si alleava con il M5S la linea la davate voi

 
«Sarebbe stato molto più complicato perchè la linea di Salvini carica di demagogia ed è molto più semplice da vendere a chiunque. La nostra è sempre stata di responsabilità. E abbiano visto che non sempre paga elettoralmente».
 

A sinistra non si muove nulla, voi e Leu fate opposizione ma ognuno per proprio conto. Ci sarà tempo per ricomporre a sinistra un cartello?

 
«Sinceramente non penso sia utile sommare sigle. Certo ci deve essere un recuperò dell`unità del centrosinistra, ma non la vedo come sommatorie di sigle».
 

La politica estera è ormai diventato il terreno di scontro. Eccesso di protagonismo o volontà di portare l`Italia fuori dalle tradizionali alleanze?

 
«È sicuramente qualcosa di voluto e di profondo. Sia la Lega che il M5S hanno un rapporto privilegiato con la Russia e uno ostile con l`Europa. Una voglia di rompere su radici che hanno consentito pace e sviluppo negli ultimi settantanni. Bisogna riconoscere che nel governo alcuni punti di stabilità ci sono, ma non per merito della Lega e del M5S».
 

Una volta il Pd trovava sul territorio le capacità per rinnovarsi. È persa?

 
«Quando abbiamo preso il 40% alle Europee abbiamo perso Perugia e Livorno. A pochi mesi dalla sconfitta delle politica abbiano vinto Trapani e Brescia al primo turno. L`elettore ha capacità di scelta molto autonoma, ma non c`è dubbio che il vento del 4 marzo ha pesato».

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