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Gualtieri: “Se non riparte Roma, non riparte l’Italia”
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“Far bene il sindaco di Roma è un’impresa da far tremare le vene ai polsi, ma ho deciso di accettare perché penso di poter aiutare la mia città a vincere la sfida del rilancio, della buona amministrazione e dello sviluppo equo e sostenibile: una sfida che non riguarda solo i cittadini romani ma tutto il Paese, perché se non riparte Roma non riparte l’Italia è ringrazio il segretario Letta per avermi subito sostenuto non appena ho avanzato la mia candidatura”.


“Affronto questo impegno con umiltà, ma anche con la convinzione di poter dare molto a Roma. Da ministro ho fronteggiato la più difficile crisi del Dopoguerra: metterò esperienza e passione al servizio della mia città”.

 

“Le elezioni saranno a ottobre e per noi le primarie del 20 giugno saranno l’inizio della campagna elettorale: una grande occasione di partecipazione e di confronto.

Il Pd e le forze di centrosinistra che si sono raccolte nella piattaforma “Insieme per Roma” sono forti e radicati in città. E siamo la prima coalizione nei sondaggi”.

 

In merito all’idea di doversi “battere” contro il M5S, alleato di Governo, Gualtieri commenta che alle scelte su Roma non darebbe un valore nazionale e che “l’alleanza tra noi e il M5S guarda all’orizzonte delle prossime elezioni politiche di cui le amministrative saranno una tappa di avvicinamento”.

 

A chi taccia il PD e Gualtieri come espressione unicamente del centro storico della città, lui risponde che “non esiste un rilancio di Roma senza una profonda rigenerazione delle sue periferie: servono infrastrutture, buona amministrazione, ma anche un forte intervento che punti al lavoro, allo sviluppo, all’ambiente, all’inclusione sociale e alla riduzione delle diseguaglianze”.

 

Sulla concorrenza di Calenda, l’ex ministro commenta così: “Spero ancora che Carlo e il suo movimento decidano di tornare nel centrosinistra e siano con noi fin dal primo turno”.

“Oggi abbiamo l’opportunità di farne il motore della ripartenza del Paese con il Next Generation Eu e lo sviluppo equo e sostenibile. Lavorerò perché Roma diventi la capitale europea dell’economia, della conoscenza, della ricerca, della scienza e della cultura. Io mi applicherò con la stessa determinazione con la quale abbiamo conquistato in Europa i 191 miliardi del Pnrr. La mia squadra sarà nuova, competente e con un grande protagonismo delle donne”.

 

Estratto dell’intervista di Giovanna Vitale, sulle pagine de La Repubblica, all’ex ministro dell’Economia, candidato sindaco Pd alle primarie per il Campidoglio

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