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Grillopoli si allarga ma i vertici del M5S tacciono
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“La Grillopoli delle firme false si allarga a macchia d’olio. Salgono a 13 gli indagati. Parlamentari, parenti e amici. Tanto imbarazzo, qualche confessione e troppi silenzi. Intanto anche Grillo, Di Maio e Di Battista dopo aver mentito sulle firme non potendo più raccontare la favola delle firme copiate tacciono sul merito continuando ad applicare la loro tipica doppia morale.” Lo ha dichiarato Ernesto Carbone, componente della segreteria del Pd.

 

“I parlamentari 5 Stelle Nuti e Mannino fanno scena muta davanti alla procura di Palermo che indaga sulle firme false depositate dal Movimento di Beppe Grillo in occasione delle elezioni comunali del 2012 nel capoluogo siciliano. E’ questa la famosa trasparenza di cui i 5 Stelle si sono sempre autoproclamati ferventi sostenitori? Se, come affermano, sono sicuri di essersi comportati in modo responsabile perche’ non hanno risposto alle domande dei magistrati? Intanto il numero degli inquisiti aumenta e con loro anche le ombre che avvolgono i 5 Stelle. Da che pulpito Grillo sbraita contro il Pd, il Governo e chi sostiene il Sì al referendum? Non faremo bloccare il Paese da questi signori”. Così Stefania Covello, componente della segreteria nazionale del Pd.

 

 

“Il senso per la verità e la legalità dei 5 stelle sulle firme false: non rispondono ai magistrati e si rifiutano di fare la prova calligrafica. Grillo, Di Maio e Di Battista hanno mentito per nascondere le firme false, ora cosa faranno? Attaccati alle loro sedie mandano al massacro le truppe. Li lasciano a se stessi come hanno sempre fatto non assumendosi mai le proprie responsabilità”. Lo ha dichiarato David Ermini, componente della segreteria del Pd.

 

 

 

Aggiunge Emanuele Fiano, segreteria nazionale del PD: “A Palermo sulle firme false i 5 stelle sono passati dallo streaming al film muto. Alcuni grillini addirittura si sono rifiutati di fare la prova grafologica. Non un dettaglio, visto che parliamo di firme false. Sta andando in scena una bruttissima ‘piece’, i cui protagonisti principali sono Grillo, Di Battista e Di Maio che continuano a fare finta di nulla. Potranno anche sospendere o espellere qualcuno, agli atti restano le bugie raccontate sulle firme copiate mentre invece erano false a Palermo come a Bologna”.
“La segretaria di presidenza della Camera onorevole Claudia Mannino non ha risposto alle domande degli inquirenti sulle firme false del M5s a Palermo. Ora la parola passa Di Maio e Di Battista: cosa avete da nascondere? E a Grillo che sta sproloquiando a Firenze, è questa l’onestà a Cinque stelle, non rispondere alle domande, forse scomode, dei magistrati?”. Così la senatrice del Pd Maria Spilabotte, vicepresidente della Commissione Lavoro.

 

 

 

Per Simona Malpezzi, deputata del Pd: “Mentre Grillo è in piazza a Firenze a urlare immotivatamente la parola onestà, insieme ai deputati penta stellati che invece dovrebbero essere in aula a votare la legge di bilancio, il M5s mostra la sua vera faccia. La lista degli indagati per il caso delle firme false a Palermo è arrivata alla bella cifra di 13 persone, e chissà quant’altro ancora dobbiamo aspettarci. Tra silenzi imbarazzanti e ammissioni devastanti, Grillo, Di Maio e Di Battista continuano a far finta di niente. I fatti che stanno emergendo da Palermo dimostrano la vera natura del M5S, a quali inganni siano capaci di arrivare i suoi componenti pur di accaparrarsi una poltrona. Alla faccia dell’onestà. Sicuramente un buon viatico per il bene delle prossime generazioni”.

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