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Gentiloni: “La strada per l’indipendenza energetica passa dalle rinnovabili”
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Sintesi dell’intervista di Barbara Jerkov su Il Messaggero

 

“La vittoria di Macron può rafforzare il progetto europeo, ma tutti devono avere in mente che l’orizzonte temporale per avviare questo rilancio è il 2022. Anche grazie al risultato francese, la grande occasione per fare importanti passi avanti è adesso. Il ruolo dell’Italia, dopo la Brexit è cresciuto e può crescere ancora grazie alla personalità di Mario Draghi”. Così Paolo Gentiloni, Commissario Europeo all’Economia, in una intervista a Il Messaggero.

“Prodi ha ragione: le parole chiave della fase che si apre – sottolinea – sono autonomia strategica dell’Europa. In un mondo così agitato c’è bisogno di una grande potenza europea e questa potenza europea è in contraddizione con l’idea del nazionalismo populista”.

 

Gentiloni continua parlando della situazione economica: “E’ bene dire con chiarezza che il danno che sta subendo l’economia europea deriva dall’invasione militare russa in Ucraina, non dalle sanzioni. Le sanzioni stanno danneggiando in maniera rovinosa l’economia russa. Ho discusso la settimana scorsa a Washington con Janet Yellen proprio di questo argomento: è assolutamente determinata a trovare le modalità che provochino il maggior danno all’economia russa e i minori costi per le nostre economie, in particolare quelle europee”.

 

“L’evoluzione dei vari pacchetti di sanzioni – spiega – coinvolgerà l’energia: stiamo lavorando in questa direzione. Innanzitutto riducendo la dipendenza da petrolio e gas russi di due terzi entro la fine di quest’anno, per portarla a zero entro il 2027. Un secondo obiettivo è costruire una strategia che non rallenti la transizione climatica. Per questo la Commissione cercherà di mettere sul tavolo proposte che invece confermino la transizione climatica, poiché la strada per ridurre la dipendenza dall’energia russa è quella delle rinnovabili”.

 

“L’antidoto al rallentamento dell’economia europea è il Pnrr. Abbiamo in Italia 200 miliardi da spendere nei prossimi quattro anni. Avendo esperienza della nostra Pubblica amministrazione so quanto sarà difficile. So anche quanto il governo Draghi stia lavorando per riuscirci. Per quanto riguarda il patto di stabilità ci sono due obiettivi fondamentali da perseguire: rendere i necessari percorsi di riduzione del debito più graduali e facilitare gli investimenti”, conclude Gentiloni.

 

Intervista integrale su Il Messaggero

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