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Le finte “Iene” che intimidiscono Orfeo sono due dipendenti M5S

“I 5 stelle vogliono provocare l’aggressione di qualche giornalista del servizio pubblico o magari del direttore Orfeo già vittima di un linciaggio mediatico quotidiano? Ora siamo al pedinamenti del direttore del Tg1 da parte di esponenti del fantomatico staff dei 5 stelle. Due persone pagate con soldi pubblici dal gruppo M5s che si spacciano per giornalisti al fine di intimidire un direttore del servizio pubblico è una cosa che non può passare sotto silenzio. Un fatto di inaudita gravità. Tra poco faranno picchiare i giornalisti non graditi”? Così Ernesto Carbone, parlamentare PD.

 

“Pagati con fondi Senato per fingersi Iene. È gravissimo, Senato intervenga. Una presa in giro per cittadini, istituzioni, giornalisti”. Lo scrive su twitter il senatore Mauro Del Barba, tesoriere del Gruppo Pd a Palazzo Madama, a proposito del video in cui due dipendenti del gruppo M5S in Senato importunano il direttore del Tg1 Mario Orfeo.

 

 

“Abbiamo sentito per mesi il Movimento 5 Stelle parlare di onestà e trasparenza. E poi dopo una serie innumerevole di guai e incidenti più o meno gravi, tra cui firme false, omissioni e alcuni guai con la giustizia, apprendiamo da Repubblica.it che due dipendenti del gruppo in Senato si sono finti giornalisti per intimidire il direttore Orfeo in mezzo alla strada. Ma cos’altro deve accadere perché tutti prendano coscienza della doppia morale a 5 stelle? Quello che è avvenuto lo considero di una gravità inaudita. Essere pagati con soldi pubblici per poi fingersi inviati delle ‘Iene’ e inseguire il direttore del Tg1 è un’autentica presa in giro ai danni dei cittadini”. Lo afferma la senatrice del Pd Laura Fasiolo.

 

 

“E’ gravissimo che dei dipendenti di un gruppo parlamentare, pagati con soldi pubblici, si siano finti giornalisti per meri interessi di partito. Quello che un video, visibile sul sito di Repubblica, testimonia è gravissimo. Le risorse pubbliche erogate dal Senato ai partiti servono per il lavoro parlamentare non per sostenere le intimidazioni al direttore del Tg1. Credo sia giusto che il Senato intervenga per chiarire questa situazione inaccettabile”. Così il senatore Claudio Martini, vicepresidente del gruppo del Pd al Senato commentando un video apparso su Repubblica.it.

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