“La prossima campagna elettorale sarà una battaglia all’ultimo voto. Anche una piccola percentuale farà la differenza. Gli altri non saranno infatti tutti insieme coalizzati, come al referendum. Ci sono 61.597 seggi elettorali in Italia. Per ciascun seggio avremo bisogno di un responsabile da subito. Non ci bastano i rappresentanti di lista, ma abbiamo bisogno di volontari per ogni singolo seggio per diffondere il materiale cartaceo o social, per aiutarci nella discussione sul programma, per fare campagna dal basso.”
Così Matteo Renzi in un post pubblicato su Facebook.
“Il 4 dicembre di un anno fa abbiamo perso il referendum costituzionale. Abbiamo ammesso la sconfitta, mi sono dimesso da Premier e da segretario del PD, siamo ripartiti da zero. Senza indennità, senza immunità, senza vitalizio: un caso più unico che raro nella politica italiana.
Oggi vediamo le conseguenze istituzionali di quel risultato: molte figure del passato sono riemerse e l’incertezza produce il rischio dell’impasse istituzionale. Ma quando il popolo parla, nessun rimpianto: solo rispetto per il volere della maggioranza.
Voglio però rivolgermi ai milioni che hanno vissuto quella battaglia. A chi quella notte ha pianto. A chi ci ha creduto fino alla fine. A chi in questo anno si è fatto compagno di strada.
Vorrei dirvi guardandovi negli occhi: è stato un onore lottare insieme a voi, amici. Il vero privilegio che ho avuto è stato essere al vostro fianco”, ha aggiunto Renzi.
“Adesso non ripartiamo da zero. Abbiamo una straordinaria base su cui ricostruire. Abbiamo scelto tutti, io con voi, di non mollare anche se qualcuno di noi aveva voglia di farlo. Abbiamo scelto di continuare perché pensiamo che l’Italia non meriti di tornare indietro. Dobbiamo andare Avanti, non indietro. E per questo mai come adesso abbiamo bisogno di voi e del vostro coraggio”, ha concluso il segretario del Pd.