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#diario COP21 / giornata 4

Quarta giornata dell’High Level Segment alla COP21.

Ancora una giornata (e nottata precedente) di lavoro del gruppo di negoziazione politica. La seconda versione è attesa per la riunione della plenaria di questa sera, alle 19. Dai rumors arrivati c’è condivisione sulla volontà di rispettare i tempi di chiusura e si è ormai ad un livello avanzato su aspetti importanti (si è vicini all’obiettivo dell’1,5 gradi) mentre restano ancora posizioni diversificate su altri aspetti, come l’obbligo di rendicontazione e verifica e di aggiornamento degli obiettivi.

 

Certo è che la presenza alla COP21, anche nella giornata di oggi, di diversi ministri e rappresentanti politici di primissimo piano – il sottosegretario USA John Kerry, la Ministra francese Segolène Royal – è la dimostrazione che nessuno è disposto a fallire.

 

Oggi ho poi partecipato a una serie di incontri su due temi centrali nella discussione che caratterizza la COP21: il sostegno dei paesi in via di sviluppo e gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Con il Ministro Gian Luca Galletti ho partecipato alla presentazione del protocollo di collaborazione del Ministero dell’Ambiente con la Fondazione E4Impact, costituita da imprese italiane, che opera nel campo della cooperazione, in particolare attraverso la formazione del capitale umano e per il sostegno alla nascita di piccole imprese locali, nel settore dell’energia pulita e dell’agricoltura, nei paesi dell’Africa sub-sahariana.

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Poi un incontro con l’associazione Italian Climate Network (che tra l’altro sta raccontando in modo molto efficace la COP21 con un bollettino giornaliero di cui consiglio la lettura! Per riceverlo basta scrivere a [email protected]).

 

Con loro abbiamo ragionato delle ricadute che Parigi avrà sulle politiche del nostro paese, in particolare sul fronte di una strategia energetica e di una più efficace programmazione a breve e medio termine sugli obiettivi di contenimento emissioni e di efficienza energetica; e poi della necessità di implementare la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso un Piano di azione operativo.

 

E questo secondo tema è stato al centro anche del convegno organizzato dal Centro Euro-mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, sul ruolo delle regioni e dei livelli di governo locale; importanti esperienze italiane rappresentate dalle regioni Lazio, Puglia e Sardegna, con il nostro Presidente Francesco Pigliaru, che è anche Presidente della commissione ambiente del Comitato delle regioni.

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Scelte conseguenti su questi temi saranno decisive per tradurre concretamente e con coerenza le posizioni che il nostro governo sta sostenendo nel negoziato in questi giorni; lavoreremo per questo subito dopo Parigi, convinti di poter contare sulla spinta positiva che un buon accordo, sempre più vicino potrà, dare alle politiche nazionali ed europee in campo ambientale.

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Parigi 10 dicembre

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