Sulle unioni civili “abbiamo finalmente una buona legge. Noi siamo in un ritardo storico. Quindi credo sia giusto sentirsi orgogliosi di questo passo in avanti”. Così il ministro Graziano Delrio, in un’intervista a la Repubblica, spiegando che “il percorso doveva essere parlamentare, io non sono mai intervenuto. Ma la fiducia è stato un momento obbligato. Se si voleva arrivare fino in fondo, senza restare impantanati in ricatti e veti che nulla avevano a che fare con il merito della legge. Resto sempre sbalordito quando vedo che qualcuno passa da un ‘si” alla contrarietà in modo strumentale”.
Su Verdini che ha votato la fiducia, Delrio dice: “Sono d’accordo con il presidente Napolitano. Quelli di Verdini sono voti aggiuntivi, limitatamente a una legge” e “il Pd non cambierà in nessun modo la sua natura di partito riformista nuovo e di centrosinistra. Nel Pd entra chi ha quel progetto nella testa”. Alla sinistra dem che chiede per questo un congresso per la perdita d’identità, il ministro replica: “L’identità del Pd sta negli atti che si compiono. Dalla riforma del lavoro a quella dei lavori pubblici, dalla legge sulle unioni alle misure contro la povertà. Dovremmo anticipare il congresso perche’ facciamo riforme?”.
Infine, sul tema delle adozioni non ha dubbi: “va normato. Al centro delle adozioni ci sono i diritti dei bambini. Bisogna costruire la riforma nel modo più adeguato che riguardi tutte le coppie. I bambini hanno bisogno di amore e non ci si può perdere in pastoie burocratiche, ma ci vogliono procedure snellite e che ci sia un giudizio ponderato. Quindi io sono felice della soluzione trovata di un binario a parte”.