“Il Parlamento deve dare indirizzi e potenziare molto la sua attività di controllo, come accade in Inghilterra. Un’occasione è il Recovery Plan: il Parlamento emanerà le linee guida, poi l’esecutivo le rielaborerà. Si può partire con una Bicamerale che possa controllare il Recovery Plan, attraverso un’attività di monitoraggio. Il che non vuol dire che può decidere su un progetto piuttosto che su un altro. Questo restituirebbe centralità e autorevolezza al Parlamento che è il vero rappresentante del popolo”. Lo afferma Graziano Delrio, presidente dei deputati PD, in una intervista al Fatto quotidiano.
Quanto alla legge elettorale, spiega: “Siamo un partito con molte idee. Ma la nostra proposta ufficiale è un proporzionale con la soglia di sbarramento al 5%. Per ora abbiamo definito i confini. Ora si può lavorare sul tema della governabilità e su quello del rapporto eletti/elettori: io sono più innamorato dei collegi che della competizione sulle preferenze. L’importante è il tema della riconoscibilità elettore/eletto. Io sono stato eletto in un collegio uninominale nella mia città, senza la rete dei listini bloccati. Come in Germania servono collegi in cui l’elettore vede la faccia del candidato sulla scheda e la può rifiutare“.
Quanto alle tentazioni nel Pd per il maggioritario, Delrio osserva: “In questo caso il tema è giustamente la governabilità. Ma il premio di maggioranza lo puoi prevedere anche con il proporzionale: lo vedrei per una coalizione che raggiunge il 40%”.
E le liste bloccate?
“Vanno superate o ridotte come peso. Questa è un’istanza fondamentale”.