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Coronavirus: In Europa si deve cambiare
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L’avanzamento del Coronavirus in Europa sta procedendo a un ritmo allarmante. Nulla è come prima, il virus si diffonde giorno dopo giorno e l’Europa deve fare la sua parte con determinazione e coraggio, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

 

Vogliamo prendere un’iniziativa nel merito e chiediamo all’Unione Europea, che ha il dovere politico e morale di stabilire una risposta rapida e coordinata tra tutti i Paesi, di mettere sul tavolo una serie di misure straordinarie per salvaguardare la salute dei cittadini e per limitare l’impatto economico e sociale dell’epidemia.

 

Vista la gravità della situazione, che non ha precedenti, il governo italiano è stato costretto ad adottare misure drastiche, chiedendo ai suoi cittadini la massima collaborazione per contenere il diffondersi del virus, anche a costo di rallentare l’economia e modificare radicalmente la vita quotidiana. Un sacrificio necessario a tutela dell’interesse collettivo. Non è ammissibile alcuna sottovalutazione della gravità del momento da parte di tutti gli Stati Membri, tanto più quando l’OMS dichiara che lo stato di pandemia sta diventando reale.

 

L’UE deve comunicare ai suoi cittadini l’assoluta necessità del rispetto delle misure che ciascuno Stato Membro metterà in atto seguendo le indicazioni della comunità scientifica, anche qualora dovessero essere radicali. In mancanza di azioni specifiche degli Stati Membri, però, spetterà però alla Commissione europea intervenire per garantire la messa in opera di misure adeguate da parte di tutti.

 

Gli Eurodeputati del Partito Democratico al Parlamento Europeo si fanno promotori delle seguenti proposte e intendono metterle a disposizione degli europarlamentaridi tutte le forze politiche, sperando possano condividerle e difenderle tutti insieme in ogni sede politica ed istituzionale.

 

MIGLIOR COORDINAMENTO TRA GLI STATI MEMBRI, PER AFFRONTARE LA CRISI IN MANIERA UNITARIA ED EFFICACE

• Adozione urgente di una raccomandazione del Consiglio che individui linee di intervento e strategie comuni e uniformi per la prevenzione e la gestione del fenomeno.
• Estensione dei compiti della Task force già creata, che vede a capo la Presidente Von Der Leyen, da semplice coordinamento a effettivo centro di gestione dell’emergenza, anche attraverso la definizione di nuove modalità e standard di intervento comuni sulla base delle indicazioni dell’OMS.
• Azioni preventive adeguate e immediate, che considerino quanto appreso dalla dinamica di diffusione del virus in Italia.
 

MISURE SUL FRONTE SANITARIO PER DEBELLARE IL CORONAVIRUS

• Costruzione di una centrale d’acquisto europea per reperire e smistare i materiali necessari alla prevenzione e alle cure ed evitare così una inutile e dannosa concorrenza.
• Creazione di un Consorzio Europeo di Ricerca (ad es. Partenariato pubblico- privato) sul vaccino COVID-19 che coinvolga i migliori centri di ricerca degli Stati membri, il Joint Research Center, esperti, imprese e start up nel campo delle biotecnologie farmaceutiche.
• Lancio di una missione specifica, nell’ambito del programma Horizon, sulla prevenzione, cura e trattamento del virus.
 

INTERVENTI IN CAMPO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE, PER AFFRONTARE IN TEMPI RAPIDI I COSTI DELL’EMERGENZA NEL BREVE E NEL LUNGO PERIODO

• Azioni decise di Commissione Europe a, di Banca Europea degli Investimenti e di Stati Membri a sostegno dei lavoratori, dipendenti ed autonomi, del commercio e delle piccole e medie imprese, con particolare attenzione a lavoratori precari e atipici.
• Pacchetto di misure capaci di massimizzare l’impiego degli spazi fiscali attualmente disponibili nei bilanci di ciascun paese.
• Intervento straordinario a livello europeo, con il coinvolgimento determinante della Banca Centrale Europea, per limitare gli impatti negativi di questa epidemia sui mercati monetari e finanziari fornendo tutta la liquidità necessaria all’economia reale, facilitando l’accesso al credito di famiglie e imprese con l’allineamento delle pratiche di vigilanza ai provvedimenti straordinari decisi dalle istituzioni comunitarie.
• Raddoppiamento delle risorse da destinare a programmi oggi utilizzati per affrontare i gravi disastri, come il Fondo europeo di Solidarietà o al Meccanismo di protezione civile.
• Emissione di Eurobond per promuovere e garantire un flusso d’investimenti necessario per la ripresa economica nel lungo termine e immediata creazione di un sistema di risorse proprie a livello UE per sostenere le misure economiche
e sociali.
 

POLITICHE SOCIALI E A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE E DEI PIÙ BISOGNOSI

• Tutela delle categorie più fragili in tutti i Paesi Membri con un Piano di risorse straordinario rivolto in particolare alle fasce più a rischio, dagli anziani ai disabili, alle persone senza fissa dimora, per i quali sono necessari piani di assistenza domiciliari.
• Messa a disposizione di risorse adeguate, dal bilancio europeo, per integrare le misure di competenza nazionale, in particolare per l’housing, l’assistenza domiciliare e l’inserimento lavorativo.
• Indennità europea di disoccupazione come stabilizzatore macroeconomico per permettere all’Unione di affrontare crisi con significativi impatti sui livelli occupazionali, come quelle del Covid-19, che i singoli Stati non riescono ad affrontare da soli.
• Creazione di strumento finanziario specifico per le emergenze sanitarie, e attivazione della clausola di solidarietà, prevista dai Trattati, per la risposta sanitaria comune a tutti i cittadini europei.

 

TUTELA DEL MERCATO INTERNO

• Difesa dell’integrità del mercato unico, vietando qualsiasi misura non giustificata
scientificamente che restringa la libera circolazione dei beni, e in particolare delle nostre eccellenze agroalimentari.
• Garanzia di controlli rigorosi, in tutta l’area Schengen, in linea con quanto già sta facendo l’Italia, impedendo categoricamente agli Stati Membri di prendere decisioni unilaterali e dannose per lo spazio di libera circolazione delle merci.
• Applicazione di norme, regole e protocolli comuni nel settore dei trasporti, impedendo risposte unilaterali e ingiustificate da parte degli Stati Membri.
• Rispetto delle misure collettivamente adottate a tutela del nostro spazio economico e commerciale comune, con la previsione anche di sanzioni per eventuali violazioni in questo momento di emergenza.

 

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