“Il Papa fa il suo mestiere, il Parlamento anche”, comunque “non è tempo di guerre tra cattolici e laici, c’è la maggioranza per approvare la legge”.
Lo afferma in un’intervista alla Stampa la senatrice del Pd Monica Cirinnà, relatrice del testo sulle unioni civili, commentando il monito del pontefice a non confondere il matrimonio con altri tipi di unione.
“E’ un pronunciamento che qualifica il dibattito. Il Papa va ascoltato e non commentato. Per anni le unioni civili sono rimaste ai margini della discussione pubblica. Ora è il Paese intero che ne parla e questo è un bene. Siamo nel momento decisivo, siamo pronti per l’Aula, abbiamo gli emendamenti e sono tutti degni di rispetto. E’ in corso un tentativo di dialogo, abbiamo una settimana di tempo per valutare i miglioramenti al testo, ma non per stravolgerlo. Le unioni civili sono una realtà nella società, devono anche diventarlo all’interno del nostro ordinamento. Ci siamo ormai”, sottolinea.
“Il Pd e la maggioranza che sostiene il ddl accoglieranno emendamenti utili”, spiega. “E’ cresciuta la sensibilità sul tema, al pari della convinzione che la legge si deve fare. Il Parlamento ha i numeri per colmare il ritardo imperdonabile per il quale l’Italia è stata condannata dalla Corte europea e invitato a porre al più presto rimedio. Risolveremo la questione della genitorialità. La ‘stepchild adoption’ non è uno scoglio insormontabile. Tutti i contributi vanno valutati senza pregiudizi. Così anche le nostre proposte. In un clima sereno”.