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Campana: sui diritti non siamo disposti a scendere di livello
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‘Raccontiamo l’Italia. Il welfare dei nuovi diritti’, ne parlano sul Palco Centrale della Festa nazionale del PD, Micaela Campana, responsabile welfare e diritti civili della segreteria PD, Yoram Gutgeld, deputato PD, Dorina Bianchi deputato di Ncd moderati da Vladimir Luxuria.

 

“Nel 1989 oltre al muro di Berlino è crollato anche il pregiudizio secondo il quale le persone dello stesso stesso non potevano stare insieme. Ci sono state due tipi di proposte negli anni a seguire: unioni civili, con contenuti diversi in base alle nazioni e matrimonio egualitario.
Ciò di cui parleremo è la proposta di unioni civili alla tedesca che ha delle distinzioni: non ci possono essere le pubblicazioni, non c’è lo stesso rito e una coppia non può adottare bambini in difficoltà. Questa proposta, diventata disegno di legge Cirinnà non si può assimilare al matrimonio. per me è un dispiacere perchè l’uguaglianza non si può amministrare in dosi”. Questa l’introduzione di Vlamidir Luxuria, che ha chiesto come si prospetti il futuro del welfare, diritti e tagli compresi. Quando un diritto che costa deve smettere di essere un diritto?

 

Gutgeld : “Sulla questione di pensione di reversibilità per le unioni civili il costo stimato è modesto, di 20 milioni per gli anni a venire. La spesa del welfare italiano è relativamente bassa. Sappiamo però che dobbiamo fare ‘i conti con i conti’, abbiamo un debito molto alto ed abbiamo la volontà di ridurre il carico fiscale. Dobbiamo quindi rendere i processi più efficienti: la sanità è l’unico settore che non ha avuto tagli di risorse, quando si è parlato di taglio in realtà si trattava di un ‘non aumento’. La concentrazione degli acquisti ad esempio consentirà di risparmiare ed offrire più sanità”.

 

In merito alle modifiche che il Nuovo Centro Destra vuole apporre al ddl Cirinnà, Dorina Bianchi ha risposto: “Dobbiamo lavorare per allontanare le discriminazioni, ma sono convinta che abbiamo dei pilastri di riferimento, posti dalla Corte Costituzionale: che si abbia una legge e che le unioni civili non debbano essere equiparate alla famiglia. Mi pongo inoltre il problema dell’eventuale costo della reversibilità: noi vogliamo sì la legge sulle coppie di fatto, ma vogliamo anche che ci sia una svolta per il sostegno alla famiglia. Abbiamo natalità zero. Oggi la famiglia in Italia non ha le tutele necessarie. Pongo un’altra problematica: le adozioni o l’utero in affitto: su questo, la mia posizione personale e credo di tutto il mio partito è contro. Sui temi etici credo che ognuno debba essere libero di votare secondo le proprie convinzioni”.

 

Micaela Campana, dopo aver ringraziato i volontari della Festa ha parlato del contenuto del ddl Cirinnà e della stepchild adoption (adozione del figliastro). “Siamo ad agosto 2015 ed ancora parliamo delle unioni civili. Siamo in un ritardo spaventoso su questo tema. Il percorso del centrosinistra è lastricato di errori ed ora ci ritroviamo sul tema dei diritti indietro in Europa, collocati in una fascia insieme a tre o 4 Paesi. Altro tema: ogni volta che si parla di unioni civili si dice ‘sì però’…e nasce qualche altra questione. Il testo Cirinnà è un buon testo. Il modello a cui si ispira è un buon testo. Già dal 2 settembre discutiamo degli emendamenti. Il cuore del provvedimento è l’art 2 della nostra Costituzione, che parla di uguaglianza e non discriminazione. E’ necessario quindi riconoscere il diritto di coppia, Obama ha detto: ‘Bisogna riconoscere l’amore tra due persone e quindi diritti e doveri’. In Francia le coppie dello stesso sesso sono 100mila, in Germania 50 mila, in Italia, dichiarate 7 mila. E’ necessario quindi fare una prospettiva economica sulle pensioni di reversibilità.
Sul tema delle adozioni, dobbiamo mettere al centro il bene dei bambini di uno dei due partner che nel corso della vita decide di cambiare identità sessuale: la continuità affettiva è da tutelare, quindi bisogna permettere all’altro partner di adottare il bimbo in questione. E’ necessario costruire una nuova infrastruttura sociale con la volontà di modernizzare il nostro Paese”.

 

Gutgerd ha ricordato che nella legge di stabilità “è stato messo il bonus bebè, abbiamo fatto un sistema fiscale individuale, sappiamo quindi che rendere questo sistema di welfare più equo ed efficiente è al centro del nostro fare. Tramite Imps, Comuni ed Asl gestiamo il tema dell’invalidità e stiamo cercando di rendere il tema diritti più equo”.

 

Bianchi in sostanza è contraria all’adozione in generale da parte delle coppie omosessuali, non allo stepchild adoption, per una convinzione anche legata al proprio cattolicesimo, “anche se sono laica come parlamentare”, ha detto. “Area popolare e NCD hanno fatto una scelta sofferta nel governare con il centrosinistra e stiamo lavorando per portare avanti le riforme. Un governo deve occuparsi anche dei poveri, delle famiglie e dei bambini, queste sono le priorità”, insiste uscendo fuori tema.

 

La responsabile Welfare PD ha concluso il dibattito ribadendo che non possiamo permetterci di scendere sotto il livello di guardia in tema di diritti. Da mesi diciamo una cosa chiara, siamo disposti a discutere con tutti e a migliorare il ddl Cirinnà. Ad esempio il PD ha definito ‘istituto originario’ le unioni civili. Il giorno dopo che avremo questa legge, il PD dovrà iniziare a discutere una legge sul matrimonio, come la Germania e la Francia. Non siamo disposti a scendere di livello sui diritti. Non siamo disposti a togliere il comma 3 dell’ Art 3. Dei 6000 emendamenti ne mancano circa 1600 da discutere: noi continueremo il percorso della Commissione, ma se dopo continuerà l’ostruzionismi siamo disposti anche ad andare in Aula senza relatore. Abbiamo già votato il testo una settimana prima delle regionali, con coraggio e continueremo a chiedere di darci un contributo a questa legge. .

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