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Brexit, Gentiloni: affronteremo negoziato non semplice in modo costruttivo
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“L’Italia ha bisogno di una strategia comune dell’Europa, nella quale il peso ai flussi migratori sia condiviso dai diversi Paesi europei. L’impegno dell’Italia è quello di spingere tutti ad una comune responsabilità”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa, al termine dell’incontro con il primo ministro inglese, Theresa May, parlando del problema dell’immigrazione. “Abbiamo già fatto molti passi avanti”, ha detto presidente del Consiglio, “ma non sono sufficienti. Cercheremo di fare meglio anche la nostra parte”. Gentiloni ha annunciato, inoltre, il varo di “nuove misure e norme sull’immigrazione” durante il Cosiglio dei ministri in agenda per domani.

In riferimento agli scenari internazionali, e alla difficile situazione in particolare del Mediterraneo, Gentiloni ha assicurato l’impegno a lavorare “insieme alla stabilizzazione della Libia”,”un obiettivo fondamentale, non solo per l’Italia ma per l’intera Unione europea, per le ragioni dei flussi migratori e il rischio che ci possa essere una riorganizzazione delle minacce terroristiche”.

 

La conversazione con Theresa May “ha confermato rapporti di amicizia e di vicinanza che hanno radici storiche, che è molto importante rilanciare. Abbiamo relazioni antiche. Abbiamo discusso del percorso della Brexit. E’ una decisione che rispettiamo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Sappiamo che non sarà un negoziato semplice. Lo affronteremo in modo costruttivo, non abbiamo nessun interesse ad un negoziato distruttivo tra la Ue la Gran Bretagna. Coltiveremo l’unità tra i 27 paesi, indirizzando questa unità nel miglior accordo possibile con il Regno Unito”, ha detto ancora il presidente del Consiglio.

 

“Non abbiamo accolto con gioia” la decisione della Brexit, ha ribadito Gentiloni “ma la rispettiamo. Noi siamo impegnati a rilanciare l’Unione europea, rilanciando anche la necessità di avere livelli diversi di integrazione”.

“Penso sia molto ragionevole – ha evidenziato il premier – l’idea che nell’ambito dell’Unione ci possano essere livelli diversi. Penso sia una delle risposte in positivo che possono venire dall’incontro di Roma nel quale si ragionerà sui prossimi 10 anni dell’Europa”.

 

Per quanto attiene ai mercati, “è presto per vederne gli effetti della Brexi, ma l’Unione europea non è un microbo, dobbiamo guardare alle nostre potenzialità, può svolgere un ruolo crescente”.

 

Il premier ha poi voluto “rassicurare gli italiani che vivono nel Regno Unito. I loro diritti saranno rispettati e saranno trattatti bene. Il Regno Unito non abbandona l’Europa”.

 

Non è mancato il riferimento alle vicende di politica interna. L’esecutivo – ha detto Paolo Gentiloni – “prosegue il percorso delle riforme. Il governo va avanti in un discorso di continuità e in un approccio di stabilità”.

“Bisogna guardare alla realtà e alla Costituzione. La realtà ci dice che questo governo è in carica, ha il pieno sostegno del Parlamento ed è un interlocutore stabile” nei confronti dei cittadini e delle istituzioni europee. “Il governo è nella pienezza dei suoi poteri”.

“In Italia come si evince dagli ultimi dati la lotta all’evasione fiscale e’ senza precedenti”.

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