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Baretta: “Con il decreto Ristori proteggiamo le attività produttive”
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Con il decreto Ristori il governo ha messo “una cintura di sicurezza” alle attività produttive per tenere sotto controllo la situazione. Ma nessuno può prevedere cosa succederà il 24 novembre, quando dovrebbero terminare le restrizioni dell’ultimo Dpcm. Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in una intervista a La Stampa si dice convinto che il quadro delineato con la Nota di aggiornamento al Def regga: “Il nostro non è un ottimismo astratto, è un’analisi lucida”, però ammette: “Di fronte a un possibile lockdown è chiaro che avremmo un drastico peggioramento con un appesantimento del deficit e la caduta del Pil”. Poi spiega perché le stime della Nadef sono ancora valide.

Sui mercati assistiamo al panico da lockdown, i conti resisteranno all’impatto della pandemia?

“La solidità della nostra finanza pubblica è fuori discussione. In questi mesi tutte le emissioni di titoli sono andate molto bene, significa che c’è la fiducia degli operatori sulla tenuta dello Stato. E vero che abbiamo fatto una fortissima operazione di indebitamento, però ora abbiamo a disposizione importanti fondi europei. Complessivamente il quadro è difficile ma non siamo di fronte a un rischio di default”.

 

“Abbiamo fermato alcuni settori esposti al contagio del virus, ma che in parte sono corn pensati da altri che ‘tirano’, come ad esempio il manifatturiero che ha avuto un periodo positivo. Se questo scenario rimane costante i dati reggono. É chiaro che se non sarà così dovremo rivedere le stime”.

 

Sul Mes, Baretta sostiene ” l’attivazione di questo strumento”.

“Sono soldi disponibili, a tassi favorevoli, vale la pena averli. Dobbiamo ricordare però che si tratta di debito, è bene sia chiaro all’opinione pubblica per non creare un’illusione ottica. Penso che una volta messo a punto un piano generale, che faremo tra la legge di bilancio e l’avvio del Recovery, sarà più semplice per la maggioranza fare una valutazione delle risorse disponibili”.

 

Per quel che riguarda invece un altro scostamento di bilancio entro fine anno, “se i provvedimenti messi in campo daranno risultati non ci sarà bisogno. Dipenderà dall’andamento del virus, essendo già ai primi di novembre si può presumere di no”, ha concluso Baretta.

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