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Baldini: “Tranquillo Renzi, raccogliamo la sfida”
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Il segretario dei Giovani democratici, Andrea Baldini, rivendica la riuscita della kermesse e rilancia dopo il successo di Factory365: «Abbiamo chiuso con le trattative dietro le quinte. Ora ci confrontiamo apertamente con tutto il partito e con il governo per cambiare il Paese». Rudy Francesco Calvo – Europa online

Quando risponde al telefono Andrea Baldini, il coordinatore nazionale dei Giovani democratici, ha la voce provata. Stremato ma soddisfatto al termine di Factory365, una kermesse nata come una sfida alla classe dirigente del Partito democratico, all’indomani della divisione tra la Leopolda e la piazza della Cgil, e diventata un luogo di ritrovo di tutti i dem, per rivendicare l’orgoglio di un partito colpito dallo scandalo di Mafia Capitale ma pronto a reagire.

«Straordinario – commenta Baldini parlando con Europa – è la prima volta che la giovanile tenta una cosa del genere. In passato si è sempre provato a far passare le nostre parole d’ordine in maniera indiretta, parlando dietro le quinte con i dirigenti del partito. Invece oggi noi abbiamo un compito importante, quello di riuscire a stare dentro a questa fase di cambiamento del paese, portando i nostri temi e le nostre posizioni».

La capacità di confrontarsi anche con anime diverse del Pd è uno degli obiettivi raggiunti che Baldini sottolinea con più soddisfazione. A Factory365, infatti, sono intervenuti oltre al segretario, il presidente Matteo Orfini, i capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda, Gianni Cuperlo e il sindaco Ignazio Marino.

«Siamo riusciti a organizzare un evento rivolto a tutto il partito – rivendica Baldini – e di rilanciare la voglia di stare insieme, di essere parte di una comunità. Un risultato straordinario».

I mille giovani presenti a Testaccio, nel cuore di Roma, hanno animato un dibattito profondo e articolato, anche con idee diverse da quelle del Pd e del governo. Matteo Renzi, nel suo intervento che ha chiuso la kermesse, non ha mancato di farlo notare e ha sfidato i Gd a trasformarsi in “Gruppo dirigente”.

«Noi dobbiamo raccogliere la sfida – replica Baldini – e oggi abbiamo solo iniziato a dimostrarlo, chiamando tutto il partito a confrontarsi non solo con noi, ma con un’intera generazione. Non ci aspettavamo certo che Renzi venisse a lisciarci il pelo, ma gli chiedevamo di aprire un confronto con tutti i giovani. E ci siamo riusciti». Anche perché il segretario-premier, dietro le quinte, ha assicurato i Gd sulla necessità che questo rapporto dialettico si mantenga anche in futuro, per il bene del partito e del governo.

E Baldini conta di poter proseguire già dall’assemblea nazionale di domenica prossima. Lì il coordinatore dei Gd proverà a portare già i primi documenti di sintesi del lavoro elaborato nei tavoli tematici che hanno animato Factory365.

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