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Audio M5s Palermo, video inquietante, clima di veleni e ricatti
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“Onestà onestà come sempre vale quando pare a loro” . I senatori e le senatrici del Pd commentano su Twitter l’audio pubblicato sul sito di Repubblica che coinvolge il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Palermo.

Maria Spilabotte scrive: “Si presentano come il movimento della trasparenza, in realtà nel Movimento 5 Stelle va di moda l’opacità. Che ci dicono su queste dichiarazioni su Palermo?”.

Salvatore Tomaselli aggiunge: “Perché M5S nasconde le questioni ‘poco trasparenti’ che riguardano il candidato sindaco di Palermo? Solo riunioni nelle segrete stanze”.

Magda Zanoni conclude: “E quindi è tornato lo streaming a 5 stelle: si spiano a vicenda ma poi negano tutto. Come al solito onestà onestà quando gli pare”.

 

“Ormai le vicende interne al Movimento 5 Stelle somigliano alla trama de ‘I tre giorni del condor’. Nel film si racconta una CIA dilaniata al proprio interno, con gli esponenti delle diverse fazioni che finiscono per ammazzarsi a vicenda. Tra i grillini non è che l’aria sia tanto migliore”, dichiara Ernesto Carbone, parlamentare del Partito Democratico.

 

“Per avere un’idea di che razza di ambientino sia il M5S, è illuminante l’ascolto dell’audio diffuso oggi, una specie di streaming involontario, in cui la metà dei vertici palermitani (inchiodati da mesi in quell’altra vicenda oscura sulle firme false) accusano la corrente vincente, che esprime il candidato sindaco, di fare soldi con le associazioni antimafia”, spiega Carbone.

 

“Attendiamo naturalmente riscontri alle gravissime accuse mosse nei riguardi di Forello. Nel frattempo constatiamo che il M5S, che si propone ambiziosamente alla guida degli italiani, continua a dimostrare di non esserne all’altezza: meschinità, delazioni, nessuna trasparenza; e al contempo, desolante incapacità di amministrare, come provano i disastri di Roma”, conclude.

 

David Ermini dichiara ironicamente: “E’ questione di streaming, questa la trasparenza per i 5 stelle. È questione di streaming. Oggi con la diffusione dell’audio del grillino Cottone sappiamo cosa intendono i 5 stelle per trasparente confronto democratico interno. Dossieraggio, veleni, coltellate alle spalle, fango e monnezza, in senso figurato e non, sono il biglietto da visita dei Grillini. Oramai uno non si fida più di nessuno, si registrano, se ne fanno di ogni colore. E sì Beppe sono proprio ragazzi meravigliosi, di un partito sano e trasparente. Sul contenuto dell’audio poi aspettiamo spiegazioni”.

 

“Il video finito sui social in cui alcuni deputati pentastellati parlano del ‘loro’ candidato alle prossime elezioni amministrative di Palermo è inquietante. È evidente che siamo in presenza di uno scontro feroce interno in un clima di veleni e ricatti reciproci. Ormai per i grillini è una costante, basti pensare a quanto accaduto a Roma. Doveva essere il movimento dello streaming, della massima trasparenza, dell’uno vale uno. Macché. Il video conferma invece che quello messo in piedi dalla Casaleggio Associati tutto è meno che un movimento democratico che ha come obiettivo di rispondere agli interessi dei cittadini italiani”. Così la deputata Dem Stefania Covello.

 

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