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Alluvione ER, PD: “Da Bignami accuse a vanvera, da suo governo zero aiuti a chi ha bisogno”
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“Sull’alluvione in Emilia Romagna il viceministro Bignami dà i numeri tentando di lanciare accuse a vanvera contro Elly Schlein. Vorrei darlo io, un numero: ZERO, come i soldi promessi e mai arrivati. ZERO, come la credibilità di questo Governo indecente amico degli evasori e nemico di chi ha bisogno!”, così Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e responsabile dem per le Politiche agricole, in un post su Twitter.
“Dovrebbe essere il momento della coerenza, quello in cui le promesse fatte diventano azioni e finalmente si collabora, pensando al bene delle persone, delle imprese, degli Enti Locali ancora travolti dall’alluvione (…). E invece assistiamo al più bieco scaricabarile, ascoltiamo menzogne e attacchi politici scomposti e vergognosi, da parte di esponenti del Governo Meloni.
Con tutta evidenza le goliardate del viceministro Bignami non si limitano ad indossare divise macchiate di sangue, ma si estendono alla creazione di mondi paralleli, in cui la crisi climatica praticamente non esiste, e non esistono nemmeno responsabilità di Governo, ma solo infinite campagne elettorali con le quali prendere in giro le persone, a suon di fake news e promesse impossibili”, lo scrive in una nota Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e agenda 2030 nella segreteria Pd.
Le fa eco Stefania Gasparini, presidente della commissione nazionale di garanzia Pd: “Il viceministro Bignami si diverte a dare i numeri come al Lotto. Continuano gli show a favore di telecamera e continua a fare polemica politica e ideologica senza proporre soluzioni per le migliaia di aziende e famiglie in difficoltà. Nessuna risposta concreta, nessun rispetto”.
“Il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, quello che agli addio al celibato si traveste da nazista, ogni volta che apre bocca ci conferma che questo non è un Paese normale. Se così fosse, nessuno gli affiderebbe nemmeno le chiavi del proprio orto, figurarsi quelle di un dicastero. Non solo mancano “i fondamentali” in fatto di rispetto istituzionale, considerato il delicato ruolo che riveste, che dovrebbe essere in costante, sobrio dialogo e servizio ai territori e alle amministrazioni locali, che invece calpesta e dileggia, se di colore diverso dal suo.
Ogni occasione è invece buona per inanellare menzogne e gaffe, slogan negazionisti, battute di pessimo gusto sugli avversari politici, pur di non affrontare la realtà e i fatti, ovvero che lui, il Ministero e il Governo cui appartiene, al netto degli show, delle chiacchiere e delle lacrimucce ad uso di telecamera nei giorni successivi alla alluvione in Emilia Romagna, non hanno fatto ancora nulla per dare risposte concrete a quei territori e a chi li abita.
Sono passati tre mesi, della ricostruzione e dei denari che servono non c’è traccia e l’unico gesto reale del Governo è stato il taglio ai fondi del PNRR destinati a contrastare il dissesto idrogeologico e a favorire la rigenerazione urbana. Governare richiede competenza, impegno, serietà, rispetto, non è una goliardata di quelle a cui Bignami è avvezzo: lo ricordi e cerchi di essere adeguato al ruolo di responsabilità che gli è stato affidato”, interviene Stefania Bonaldi responsabile Pubblica amministrazione, Professioni e Innovazione.
“L’ineffabile Bignami imputa a Elly Schlein la responsabilità dell’alluvione in Romagna, in quanto già assessore al clima (!). Falso, oltre che totalmente assurdo. Un governo in drammatica difficoltà nel gestire l’emergenza dovrebbe almeno liberarsi di grotteschi provocatori”, così su Twitter Alfredo D’Attorre responsabile nazionale Università.
“Bignami mente sapendo di mentire! Elly Schlein non è mai stata “assessora al clima” in Emilia-Romagna, diversamente da quanto dichiarato dal Viceministro Bignami. La V di ‘vergogna’ dovrebbe scrivere sul ‘cruciverba tricolore’ anziché raccontare frottole al Paese e agli emiliano romagnoli, che il Governo, dopo la stucchevole passerella della Premier Meloni in cui aveva promesso ristori e indennizzi, ha ormai abbandonato. I Sindaci sono disperati poiché si trovano ormai da settimane ad anticipare risorse, rischiando il default”, a dirlo in una nota è Mawua Mahmoud responsabile Partecipazione e Formazione politica.
“Bignami senza vergogna prova a costruire la sua carriera politica con menzogne sull’alluvione in Emilia Romagna. Non funzionerà. Suoi e del suo governo sono i soldi che NON arrivano, i ristori che NON partono, le opere FERME. Se non in grado lasci!”. Così, su Twitter, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito democratico.
“A favore di telecamere e con un singolare cruciverba alle spalle, il vicesegretario Bignami lancia la sua candidatura alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, del tutto disinteressato a una terra piegata dall’alluvione e dalla lentezza da bradipo del suo Governo. Naturalmente nemmeno Fratelli d’Italia avrà mai il coraggio di candidare chi si è mascherato da nazista, ma Bignami questo per ora lo ignora e snocciola risultati sulla risposta all’alluvione che vede solo lui; non le cittadini e i cittadini romagnoli e chi li rappresenta da amministratrici e amministratori, costretti ogni giorno a denunciare ritardi e assenze. Al massimo dell’ispirazione, Bignami dice che i cambiamenti climatici sono colpa degli ambientalisti e poi arriva a dire che la mancata nomina di Bonaccini commissario è colpa del Pd, non del Governo. Una perfetta sindrome da proiezione psicologica. Probabilmente causata dalla vergogna che nelle fila degli autonomisti di destra è tanta, con un grave precedente che potrà rivolgersi contro chi oggi lo ha usato. Bignami è un candidato della vergogna insomma, che fa capire come, fin dall’inizio, il Governo abbia pensato alla tragedia che ha colpito l’Emilia Romagna come alla migliore occasione per mettere in piedi una macchina d’assedio elettorale. Peccato che se il generale poi è Bignami, e le risorse sono scarse e lente, anche il più cinico dei disegni diventa crudele e ridicolo”, a scriverlo in una nota e il tesoriere del PD, Michele Fina.

“Per la destra di Giorgia Meloni è sempre colpa di qualcun altro: dei rave, della farina di insetti, di Soros, dei migranti, delle ONG, dell’Europa. Ogni fallimento del governo diventa uno scaricabarile verso capri espiatori i più improbabili. Ora è il turno di Elly Schlein, per bocca del vestito in maschera nazista Bignami. Un piagnisteo insopportabile dal primo giorno di governo, ma farlo sulla pelle degli alluvionati è veramente miserevole. Date alle persone che hanno bisogno soldi, risorse e ristori che gli avete promesso, che queste sceneggiate patetiche non fanno più nemmeno ridere”, così in una nota è Marco Furfaro responsabile nazionale iniziative politiche, Contrasto alle diseguaglianze, Welfare.

Interviene su Twitter Marina Sereni, responsabile Sanità PD: “Il Vice Ministro Bignami solleva polveroni e lancia false accuse contro la Segretaria del Pd. Ma i fatti sono chiari: il Governo di cui fa parte sa commuoversi e fare promesse ma non mantenerle. Finora tanta propaganda, zero risorse e zero concretezza per l’alluvione in ER”.

“Il viceministro Bignami ha perso un’altra occasione buona per tacere. Anche oggi, da un lato addossa la responsabilità dell’alluvione a Elly Schlein, e già così farebbe ridere; dall’altro ci spiega che cittadini e imprese della Romagna non hanno motivo di lamentarsi, perché starebbero ricevendo tanti ristori. Purtroppo non è così e non c’è niente da ridere: Bignami attacca sul piano politico e personale per coprire il vuoto di risposte del Governo sul piano istituzionale, compreso l’ultimo decreto, e praticamente nulla fa per i cittadini della Romagna. Se ci siano o meno indennizzi, basta chiederlo a cittadini e imprese: dopo tre mesi zero risposte, se non le chiacchiere di Bignami, ma purtroppo di queste non sa più cosa farsene nessuno. Parlando di deleghe, il viceministro Bignami dimentica che in questo Governo ha in capo quella alle infrastrutture, ma il suo impegno fino a oggi non ha portato alcun stanziamento per il ripristino delle centinaia di strade interrotte o chiuse dall’alluvione. Segnalo infine al viceministro, che tanto parla e nulla fa, che l’alluvione dell’Emilia-Romagna è stata classificata come il terzo evento più catastrofico a livello globale dell’ultimo anno: se di questo non ha certo colpa lui, come non ne ha Elly Schlein, quantomeno ci saremmo attesi parole e azioni conseguenti. E invece, in questi tre mesi che sono ormai passati dall’evento, le uniche parole che Bignami ha saputo pronunciare sono di attacco politico alle istituzioni locali e agli avversari politici, mentre le uniche azioni per cui si è segnalato sono i voti contrari in Parlamento agli emendamenti presentati su proposta di associazioni d’impresa, organizzazioni sindacali, professionisti e Comuni. Un po’ poco per chiederci oggi “lasciateci lavorare”, come lui fa. Per nostra fortuna la ricostruzione post alluvione è affidata al commissario Figliuolo e non certo a lui. Si riposi pure, dunque, Bignami, perché se il suo contributo deve essere questo gli emiliano-romagnoli possono farne tranquillamente a meno”, così in una nota Davide Baruffi responsabile nazionale Enti locali PD.

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